
Un appuntamento "per tutti coloro che hanno a cuore il buon cibo". Oggi a Mendrisio, prendendo in prestito le parole scritte dall'Associazione su Instagam, "ce ne sarà per tutti i palati". L'appuntamento è a Piazza del Ponte, dove si terrà il mercato dei produttori organizzato da Slow Food Ticino "È la seconda edizione. Visto il successo ottenuto lo scorso anno, su consiglio e raccomandazione del Municipio abbiamo deciso di organizzarlo anche per questo 2023", ha spiegato a Ticinonews il presidente Franco Lurà. "Sarà un evento particolarmente ricco, con una quarantina di bancarella e una trentina di produttori. Di questi circa venticinque sono presidi e offriranno prodotti particolari che saranno messi a disposizione a prezzi vantaggiosi. Lo facciamo perché vogliamo farli conoscere e promuoverli", ha aggiunto Lurà. Per ottenere il certificato di presidio, il presidente ha spiegato che "il prodotto deve essere di qualità, collegato alla tradizione e al territorio. Una specialità che rischia di scomparire. Non solo, deve anche esserci una comunità di produttori che adottino delle regole per garantirne la qualità. Insomma, ci deve essere genuinità, attaccamento al territorio e la possibilità che l'operazione abbia successo in modo da salvare questo bene", ha continuato il presidente.
I tre presidi più uno del Ticino
"Prima i presidi in Ticino erano tre: i cicitt della Vallemaggia, lo zincarlin della Valle di Muggio e la farina bóna della Valle Onsernone. Oggi verrà presentato ufficialmente anche il quarto presidio: la bondola. Un vitigno che fino all'800 andava per la maggiore soprattutto nel Sopraceneri, ma con il tempo è andato declinando. Ora i produttori si sono impegnati a ricoltivarlo e hanno raggiunto un ottimo livello di qualità. È il primo vitigno in Svizzera che riceve questo premio", ha spiegato Lurà.
In Piazza del Ponte i presidi ticinesi non saranno al completo, ne mancherà uno. "Mancheranno i cicitt perché non sono stagionali. Queste luganighette di capra sono un prodotto invernale, quando viene uccisa la capra per farle. Una delle attenzioni di Slow Food è la stagionalità e la biodiversità", ha spiegato il presidente.

