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Traffico
Ticino 2045, Storni: "Bene l’A2-A13, ma no al PoLuMe"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
6 mesi fa
Dopo la perizia del Politecnico di Zurigo sulle infrastrutture svizzere, l’ATA critica i progetti che aumentano la capacità stradale. Accettato il collegamento Bellinzona–Locarno, bocciato l’ampliamento Lugano–Mendrisio. Più spazio a trasporto pubblico, tram e mobilità dolce nei programmi di agglomerato.

La perizia del Politecnico di Zurigo sulle infrastrutture di trasporto svizzere non è stata accolta positivamente da molti. Critici i Verdi, il PS e diverse associazioni. ‘’Una visione globale della rete dei trasporti è sensata, ma senza accrescere la capacità della rete stradale nazionale’’, ha scritto da parte sua l’ATA - Associazione traffico e ambiente - dopo la presentazione del rapporto commissionato dal Consigliere federale Albert Rösti.

Storni: "Accettabili laddove non si aumenta la capacità"

Una perizia da cui è emerso, stando in Ticino, che entro il 2045 andrebbe realizzato il collegamento A2-A13 (Bellinzona-Locarno) e l'ampliamento dell'A2 fra Lugano e Mendrisio. A livello di ferrovie gli interventi sono invece limitati alla stazione di Locarno. “Per il Ticino ci sono chiaramente dei progetti accettabili laddove non è previsto un aumento della capacità, come il collegamento A2-A13”, ci ha spiegato il presidente cantonale dell’ATA, Bruno Storni. “Siamo invece contrari al PoLuMe, perché provocherà solo un aumento del traffico, senza risolvere alcun problema”. Spostando invece il focus sulla questione ferrovia, Storni ha affermato che – oltre alla stazione di Locarno - attualmente in Ticino sono previsti altri investimenti, “come il Terzo binario a Bellinzona e il Tram-Treno del Luganese. Ma ci sono anche altre opere che andrebbero inserite nella pianificazione”. Storni ha infatti citato il trasporto pubblico e la mobilità dolce: “più piste ciclabili e tram andrebbero a loro volta inseriti nei programmi di agglomerato”.