
Ancora una settimana e poi, dal 1. novembre, entrerà in vigore il nuovo regolamento che limita il numero di medici nel settore ambulatoriale. Una misura, ha spiegato oggi in conferenza stampa Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della Sanità e della Socialità (Dss), "che aiuterà a contenere i costi". Per Franco Denti, presidente dell'Ordine dei Medici del Canton Ticino, "le principali preoccupazioni riguardano la garanzia dell'approvvigionamento dei medici per il futuro. Il calcolo fatto dalla politica si basa su cifre federali contestate in tutto il Paese. Bisognerebbe avere dati più tangibili, perché bloccare ad esempio gli oncologi e i dermatologi nel nostro Cantone è un azzardo, basta vedere la lista d'attesa che c'è quando si chiede un appuntamento". Per il futuro, continua Denti, "rimangono quindi delle incertezze. Per questo, come Ordine, abbiamo proposto al Consiglio di Stato un gruppo di accompagnamento formato da medici che dovrà analizzare i dati del censimento e suggerire all'esecutivo la direzione da seguire, anche se potrebbe sempre decidere in modo diverso".
Le preoccupazioni
"Già mancano medici in generale, ora sarà anche più complicato trovare gli specialisti. Il Parlamento ha approvato la Legge e dato mandato al Consiglio di Stato di attuarla. Non ci resta che cercare di fare il possibile affinché si riesca a pianificare in modo adeguato sia il presente, sia il futuro del nostro settore", aggiunge.
La difficoltà nel trovare medici di famiglia
"Il medico di famiglia è più presente sul territorio e si occupa del paziente h24, non solo durante i momenti di consultazione. È un lavoro abbastanza impegnativo, anche intellettualmente e psicologicamente. Uno specialista vede una persona per un singolo problema, un medico generico lo vede globalmente: a livello fisico, psichico e sociale. Inoltre è sempre il medico di famiglia a garantire le guardie mediche. Bisogna anche dire che economicamente è un ruolo forse meno interessante rispetto ad altre specialità. Dobbiamo formare nuovi professionisti, speriamo che il futuro Istituto di medicina di famiglia -che il Cantone dovrebbe annunciare a breve- ci darà una mano".

