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Ticino
Test di massa, ecco la strategia del Cantone
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Il Governo ha approvato il piano per i test di massa in Ticino. Aziende e scuole con convitto interessate dalla nuova strategia

Il Ticino ha svelato il piano dei test di massa. Durante la conferenza stampa le autorità hanno presentato la strategia del Cantone che riguarda le scuole con convitto, i contesti con persone vulnerabili e le aziende. Per quest’ultime entro Pasqua ci sarà un sondaggio tra le associazioni di categoria per capire l’interesse a partecipare a questa strategia. Per le scuole, invece, ci saranno dei cambiamenti solo per quelle con convitto che sono poco in Ticino, nessun cambiamento per le scuole ordinarie. La Confederazione, lo ricordiamo dal 15 marzo si assume i costi dei test rapidi effettuati nelle strutture riconosciute anche per le persone che non presentano sintomi e, dallo stesso giorno, è consentito alle imprese e alle scuole effettuare test di massa per contrastare la diffusione incontrollata del virus.

Presenti all’infopoint Manuele Bertoli, Direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport; Raffaele De Rosa, Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità; Christian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia; Paolo Bianchi, Direttore della Divisione della salute pubblica e Giorgio Merlani, Medico cantonale.

IL LIVE DELLA CONFERENZA STAMPA

14:47 - Fine conferenza stampa

14:40 - D: “Bertoli ha sottolineato la contrarietà dei test di massa nelle scuole. Come è stato il dibattito all’interno del Consiglio di Stato? Merlani ha cambiato idea sulla politica dei test di massa?”
Bertoli: “Il Governo ha discusso insieme il piano ed è arrivato a questa conclusione, noi abbiamo fatto delle esperienze sui test di massa in luoghi precisi dove si sono riscontrati dei casi. Anche da questi numeri abbiamo tratto la conclusione che alla fine quello che si andava a testare erano dei dati molto bassi e per questo si è arrivati a questa conclusione che tiene conto dell’esperienza che si fa man mano durante questa pandemia”.
Merlani: “Avevo espresso un certo scetticismo. Il piano strategico mette sul tavolo le certezze e le incertezze. L’aspetto fondamentale è che non ci fossero aspettative irrealistiche e che non andassero a sostituire le altre misure di sicurezza”.

De Rosa: “Abbiamo cercato di proporre alle aziende un sistema meno complesso possibile ma il più efficace possibile anche se rimane comunque un piano articolato per poi avere il rimborso della Confederazione. Allo stato attuale sono tante le incognite alle quali non abbiamo risposte della Confederazione ma per questo abbiamo cercato di dare una strategia, auspicando anche in ulteriori allentamenti dalla metà di aprile”.

14:38 - D: “Come è andato il dialogo con le aziende? Sono soddisfatte del risultato?”
Albertoni Camera di Commercio: “Ci sono stati dei contatti per capire dal mondo economico se c’era possibilità di collaborare. Il sondaggio con le associazioni di categoria ci permetterà poi di avere ancora più in chiaro la volontà delle aziende. Non so quante aziende parteciperanno al programma, la soddisfazione è relativa. Il Cantone ha fatto quello che poteva”.
Vitta: “Saranno le aziende a valutare e scegliere cosa fare, potrebbe presto anche arrivare la disponibilità per tutta la popolazione di testarsi. A quel momento anche le scelte delle aziende potrebbero essere condizionate”.

14:37 - Domande

14:31 - Parla Vitta
“Un anno fa come oggi eravamo nel pieno della prima ondata. Oggi ad un anno di distanza stiamo affrontando quella che molti definiscono la terza ondata. Il contesto è cambiato, nel frattempo abbiamo imparato a convinvere con questo virus e conosciamo anche le regole basilari per affrontare queste situazioni. I comportamenti che da un anno caratterizzano il nostro agire quotidiano interessano la nostra attività professionale, e proprio in questo ambito abbiamo deciso di annunciare delle modifiche. Le aziende ticinesi che lo desiderano hanno la possibilità di inserire i test rapidi settimanali per i collaboratori ottenendo anche una copertura finanziaria. La strategia cantonale sarà messa in atto grazie alla collaborazione con le associazioni economiche. Questo nuovo strumento aggiuntivo dei test di massa è utile per la prevenzione ma non si sostituisce ai piani di protezione aziendali e non deve nemmeno rappresentare una falsa sicurezza. Noi ticinesi abbiamo saputo reagire in maniera esemplare all’arrivo repentino di questo virus, abbiamo superato tutti uniti la prima ondata, insieme abbiamo affrontato la seconda e oggi a un anno stiamo affrontato la terza ondata e speriamo ultima”.

14:28 - Modifica del sistema di gestione delle quarantene
“Stiamo modificando il sistema di gestione delle quarantene. Questo tenuto conto della disponibilità dei test rapidi. L’idea è che qualora si verificasse un caso positivo si farà intervenire subito il gruppo della federazione ticinese dei servizi autoambulanza per fare dei test rapidi in modo da vedere se ci sono dei casi positivi da confermare con un PCR o rimandare a scuola tutti i casi negativi. Questo velocizzerà e renderà più semplice la procedura. Per le scuole con convitto invece vale l’idea di proporre questi test di massa ripetuti e io credo che alla fine con questa strategia che muta di poco quello che abbiamo fatto fino adesso, ci porterà alla fine dell’anno scolastico senza problemi”

14:23 - Parla Bertoli
“A scuola non ci saranno grandi cambiamenti se non per le scuole con convitto perché in queste situazioni la vicinanza tra gli allievi, il tempo cambia in maniera sostanziale. La situazione delle scuole ordinarie funziona bene dal 31 agosto siamo soddisfatti di come le cose stanno andando, sono mesi che l’anno scolastico continua senza problemi, questo anche dopo le mutazioni del virus che hanno modificato le regole per le quarantene rendendole più difficili. Oggi basta un caso per mandare in quarantena una classe. Su quasi 3mila classi in Ticino ne abbiamo 12 in quarantena, siamo a meno dello 0,5%. Anche quando ci sono state indagini mirate la situazione è apparsa subito assolutamente gestibile”.

14:23 - Per le scuole con convitto
“Per le scuole vale la stessa cosa che è stata spiegata per le aziende. Le scuole dovranno inoltrare una richiesta al Cantone per procedere con la strategia”.

14:21 - Implemetazione e logistica
“Ci sarà la valutazione da parte dell’azienda se partecipare o meno. Entro Pasqua ci sarà un sondaggio per capire l’interesse delle aziende, sarà capire quante aziende vogliono partecipare. Entro metà aprile sarà possibile di annunciarsi online da parte delle aziende”

14:19 - Le valutazioni sui test
“Sono state fatte delle valutazioni, sulla base delle disponibilità del materiale e delle capacità dei laboratori e della necessità di garantire l’operativitià in caso di ripresa dei contagi si è deciso di ricorrere ai test antigenici rapidi da eseguire direttamente sul luogo di lavoro. L’azienda dovra avere un operatore sanitario qualificato per l’acquisto, il prelievo, l’esecuzione dei test, la comunicazione dei risultati e la gestione dei casi positivi”.

14:18 - In sintesi i test:

14:15 - Gruppi mirati da sottoporre ai test: aziende, scuole con convitto e contesti con persone vulnerabili
Ci sono vari criteri di alto basso rischio per effettuare i test nelle aziende. Tra questi il tipo di attività, la mobilità, gli elevati contatti, luogo di lavoro o l’impossibilità di svolgere il telelavoro. Suddivise le aziende è importante interrogarsi sui criteri di inclusione o esclusione per beneficiare del rimborso dei test. Per quanto riguarda i criteri:

14:12 - Dettagli sul piano del Cantone
“Questo è uno strumento in più. In caso di sintomi lievi una persona deve sottoporsi al test. Il tassello più recente è quello per le persone senza sintomi. Ci sono due categorie di test, quelli individuali o quelli collettivi ovvero quelli di massa che sono oggetto del piano cantonale. Gli obiettivi sono diversi, il primo è quello di ridurre la diffusione del virus, selezionare chiaramente i gruppi con evidenza di rischio superiore di diffusione del virus, definire le condiszioni per beneficiare della copertura finanziare di Berna e chiarire l’organizzazione per attuare i test ripetuti. Non da ultimo, assicurare la continuità nel tempo e monitorare l’efficacia dei test”.

14:07 - Parla De Rosa
“L’obiettivo è aumentare la strategia di test nelle persone asintomatiche interrompendo così le catene di contagio. I numeri sono in aumento, dopo alcune settimane di contagi stabili nel mese di marzo i numeri hanno iniziato a salire, questa settimana abbiamo avuto due giorni con ben oltre 100 casi. Cautela e prudenza hanno indotto il Consiglio federale a rinviare le aperture. La situazione è fragile e per questo è necessario continuare a rispettare le misure. La fatica pandemica si fa sentire e per questo esprimo comprensione verso la popolazione. La campagna vaccinale ci fa guardare il futuro con più speranza, la Confederazione ha dato ieri i numeri su ulteriori dosi che dovrebbero anticipare addirittura i tempi. I test di massa sono una misura efficace se pensati per determinati gruppi di persone. Con questo piano si vuole quindi rafforzare il pilastro del testare, la strategia cantonale è stata approvata mercoledì”.

14:06 - Inizia la conferenza stampa

14:00 - Inizio previsto della Conferenza stampa

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