
In futuro gli alunni della scuola media ticinese potrebbero cimentarsi con la lingua di Goethe con un anno di anticipo. O almeno è quanto auspica una maggioranza della Commissione formazione e cultura, composta da Lega, Udc e Plr, che oggi pomeriggio ha firmato un rapporto in cui chiede al Governo di trovare delle soluzioni per inserire il tedesco nella griglia oraria di prima media. Nella seduta della Commissione formazione e cultura sono state inoltre poste le basi per l'insegnamento bilingue nella scuola media.
Il tedesco in prima media, poco importa come
La Commissione ha però deciso di non indicare come trovare lo spazio per introdurre l'insegnamento del tedesco nel primo anno di scuola media. Si è deciso di scaricare la patata bollente? "La politica fa la politica e i tecnici fanno i tecnici", ci risponde Michele Guerra (Lega), co-relatore del rapporto di maggioranza. "Abbiamo voluto lasciare al Dipartimento la libertà operativa di decidere come inserire il tedesco già in prima media". Poco importa come, dunque: per Guerra e i firmatari del rapporto di maggioranza "l'importante è potenziare e anticipare l'insegnamento del tedesco".
Sinistra contraria
Per sentire parlare tedesco nella scuola media, la sinistra intende continuare ad attendere la seconda media. "Noi crediamo che potenziare l'insegnamento del tedesco sia importante", commenta ai nostri microfoni Anna Biscossa (Ps), relatrice di minoranza. "Anticiparne l'inizio significa però fragilizzare la scuola ticinese e l'apprendimento delle lingue nel suo complesso". Per rafforzare l'apprendimento della prima lingua svizzera, dunque, Biscossa suggerisce "dei doposcuola, con costi sopportati dal Cantone. Devono essere poi promosse delle proposte sul modello di 'Lingue e Sport', con un'immersione completa nella lingua, che si può ottenere anche con più scambi con gli altri cantoni".

