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Scuola
Superamento livelli, è la volta buona?
Redazione
4 anni fa
Le reazioni di alcuni deputati nella Commissione formazione e cultura sulla proposta del DECS di superare i livelli A e B alle medie.

Due docenti per classe (codocenza) per le materie matematica e tedesco e un giudizio unico a fine semestre rispettivamente fine anno. Queste in sostanza le novità del nuovo modello presentato oggi dal DECS per superare i livelli A e B alle scuole medie. Un modello elaborato negli scorsi mesi dal collegio cantonale dei direttori di scuola media, che verrebbe applicato sia per la terza che la quarta media. Per applicarlo servono 65 docenti in più. La proposta è stata presentata oggi alla Commissione formazione e cultura (CFC) del Gran Consiglio, da cui il consigliere di Stato Manuele Bertoli si attende ora "un segnale" per capire il grado di consenso al modello e se si potrà portarlo avanti o meno. Questo dopo che lo scorso gennaio il Gran Consiglio aveva bocciato il credito per la sperimentazione di due anni proposta dal DECS. I segnali, questa volta, sembrano essere buoni. 

Pugno Ghirlanda (PS): “Un buon clima”

"Sono contenta della disponibilità di tutta la commissione, si respirava un buon clima oggi", esordisce la presidente Daniela Pugno Ghirlanda. “Siamo arrivati al punto in cui si può costruire qualcosa e la scuola se lo merita. Bisogna portare avanti questo discorso, produrre qualcosa che sia concreto e metterlo in pratica”. Per Pugno Ghirlanda è possibile che aumenterà il carico di lavoro per gli insegnanti, ma questo sarà oggetto di futuri approfondimenti.

Speziali (PLR): “Un passo nella giusta direzione”

"La proposta che arriva dal mondo della scuola sta facendo i giusti passi nella direzione che auspicavamo: l'applicazione del modello alla terza e quarta media e la valutazione unica”, spiega Alessandro Speziali, presidente PLRT.  “La proposta va nella direzione del nostro atto parlamentare, ovvero di una scuola che orienta meglio e che riesce a differenziare in maniera positiva e non strutturale. C'è un segnale di apertura e di avvicinamento. Ora lavoreremo sui punti in comune e quelli da migliorare. Ci sarà per esempio da discutere sul fabbisogno dei docenti e capire bene le cifre finali. Ma si tratta di un investimento importante e prioritario per la scuola. Per il PLR non è mai stata una questione di contabilità finanziaria. Per noi è importante un modello di scuola moderno e orientato al futuro”.

Guerra (Lega): “Una proposta che viene dal basso”

“Il gruppo parlamentare della Lega in passato ha spesso discusso di questa tematica e nelle scorse settimane ha preso una decisione di principio importante: è giunta l'ora di superare il sistema a livelli", afferma Michele Guerra della Lega. "Un sistema che non funziona più da tempo perché sceglie il futuro degli allievi in un momento in cui non dimostrano ancora le vere competenze. Se in passato il superamento di questo sistema non è mai riuscito è forse perché le proposte non poggiavano sulle solide basi della concordanza. Oggi ci viene presentato qualcosa di diverso che viene dal basso, che viene dal mondo della scuola. Un progetto che ora porteremo all'interno del nostro gruppo per una valutazione, con l'augurio che possa essere la volta buona”.

Ghisla (Il Centro): “La proposta non esclude altre sensibilità”

"È una proposta che proviene dal mondo della scuola ed è interessante. Il bello è che non esclude la nostra proposta e possono essere implementate nell'una e nell'altra", spiega Alessio Ghisla de Il Centro, che proprio settimana scorsa ha presentato la sua ricetta per superare l'attuale modello. Inoltre, ha aggiunto Ghisla, questa proposta "non esclude l'inserimento di tutte le sensibilità da parte del Parlamento".