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Spazi per l'autogestione a Lugano, Ghisletta: «Il tema non è sul tavolo»
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Redazione
4 ore fa
Il capodicastero immobili della Città di Lugano: «A livello di spazi, la discussione riguarda la concessione della futura ex scuola di sartoria di Viganello da destinare alla cultura indipendente»

È iniziato un nuovo capitolo per il comparto ex Macello a Lugano. Questa mattina sono infatti cominciati i lavori di riqualificazione dell'area che segnano definitivamente l'epilogo di un luogo simbolo per l'autogestione ticinese, che sembra ancora «senza casa», come spiegato a Ticinonews da Raoul Ghisletta, capodicastero immobili della Città di Lugano. «Sul tema non abbiamo alcuna discussione specifica in programma». Differente è invece la questione relativa alla cultura indipendente. «In questo senso ci sono delle discussioni, in particolare per quanto riguarda la futura ex scuola di sartoria di Viganello, che nel 2028 traslocherà a Chiasso: se si trova un accordo con il Cantone, visto che lo stabile è di proprietà cantonale, l'edificio potrebbe essere utilizzato per la cosiddetta cultura indipendente».

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Tornando allo stabile dell'ex Macello, la durata complessiva dell'operazione iniziata questa mattina è stimata tra un mese e mezzo e due mesi, dopodiché i lavori si sposteranno all'interno dell'edificio per liberare le pareti e permettere agli architetti di verificare lo stato dell'arte dello stabile. «Si tratta di un monumento protetto, quindi deve essere mantenuto e restaurato», precisa Ghisletta, ricordando che «per questo è importante poter constatare esattamente le condizioni dello stabile». In seguito si tornerà sui banchi del Consiglio comunale. «Bisognerà votare un credito per progettare gli spazi interni e uno per l'edificazione». A livello di tempistiche, «il primo passaggio potrebbe arrivare il prossimo anno, mentre i lavori potrebbero iniziare tra due o tre anni».