
Continua la contesa tra la Società navigazione Lago di Lugano e i sindacati sui licenziamenti effettuati a Locarno il 24 dicembre, nati secondo l’azienda a causa della mancanza di certezza sulla proproga del Consorzio sul Lago Maggiore. Ieri, a margine dell’annuncio della proroga delle attività fino a fine febbraio (che consentirà di proseguire per almeno due mesi con la navigazione), la SNL aveva pubblicato la sua versione dei fatti, accusando i sindacati di aver comunicato una visione parziale della realtà e dichiarando che l’azienda aveva proposto un nuovo contratto di un anno ai dipendenti. Rinnovo che però, secondo SNL, sarebbe stato rifiutato dal Sindacato del personale dei trasporti e da Unia. Sindacato che ora non ci sta e accusa a sua volta la Società di aver omesso importanti dettagli nella narrazione della vicenda.
“SNL sapeva della proroga già il 23 dicembre”
L’accusa principale del sindacato SEV è che l’azienda sapeva già il 23 dicembre che avrebbe potuto continuare l’operatività sul Lago Maggiore, “anche perché il giorno seguente l’hanno comunicato loro stessi”. Per questo sempre secondo il sindacato non si giustifica il licenziamento dei lavoratori nonostante fosse stata già confermata la proroga di due mesi e che questo fatto ha generato la risposta del 24 dicembre. In secondo luogo il sindacato specifica “è vero che che in data 29 settembre a questi dipendenti è stato comunicato il licenziamento e proposto un contratto di continuità su Locarno”, ma “SNL ha però omesso di dire che il 21 dicembre ha comunicato a questi stessi dipendenti l’annullamento della proposta contrattuale”, proponendo invece un contratto determinato di 1 anno ai 5 dipendenti fissi e della durata di 10 mesi ai 4 dipendenti stagionali, con scadenza della proposta il 23 dicembre.
“Si parla di riassunzione, ma il personale resta disoccupato”
Secondo il SEV solo un dipendente stagionale ha accettato la proposta, mentre i sindacati hanno risposto tramite raccomandata il 23 dicembre ringraziando dell’offerta, osservando però come “ma si osservava come il termine perentorio del 23 dicembre non permettesse a quel momento un’attenta ponderazione della proposta e una scelta serena”. Comunicazione che sarebbe stata completamente ignorata dall’azienda. Il SEV sottolinea inoltre come “con il suo comunicato stampa del 24.12, SNL ricorda - e questo direttamente ai dipendenti coinvolti non l’ha neppure detto - che se il Consorzio andrà avanti oltre la fine di febbraio, allora l’azienda sarebbe pronta a riassumere il personale licenziato. Per ora però, nonostante ci sia continuità di navigazione, lavoratrici e lavoratori del bacino svizzero del Lago Maggiore sono di fatto disoccupati”. Per il sindacato, “un modo di agire perlomeno spregiudicato da parte di un datore di lavoro che beneficia di importanti sussidi statali”.
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