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Finanze cantonali
Slitta la manovra di rientro, la politica vuole attendere la Bns
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Benché atteso entro fine mese, la presentazione del preventivo 2024 slitterà di qualche giorno in attesa di notizie più certe da parte della Bns.

Tanto attesa, per la manovra di rientro si dovrà aspettare ancora. Il preventivo 2024 era particolarmente atteso perché contiene i dettagli sulle misure di risparmio che il Cantone intende intraprendere per rispettare i criteri del freno al disavanzo contenuti nel cosiddetto "decreto Morisoli" (pareggio di bilancio entro la fine del 2025). Per legge, il preventivo cantonale deve essere presentato entro la fine di settembre. La Commissione della gestione ha concesso una proroga di due settimane per la presentazione di un preventivo con cifre sicure. Prima di decidere dove e quanto andare a tagliare, infatti, Governo e Gestione vogliono attendere di sapere se l'anno prossimo la Banca nazionale svizzera distribuirà denaro a Confederazione e Cantoni.

15 giorni in più

Sulla proroga si sono mostrati contrari solo i rappresentanti della sinistra. "Abbiamo concesso 15 giorni in più", dichiara ai nostri microfoni Michele Guerra (Lega), presidente della Commissione. "Se le quote della Bns dovessero arrivare, possiamo mettere a preventivo 2024 un deficit di 40 milioni. Se queste non ci saranno, il disavanzo sarà di oltre 90 milioni di franchi. Saperlo è importante per potere calibrare gli interventi di risanamento, in un contesto che vede la strada verso il pareggio entro il 2025 più difficile del previsto".

Per la sinistra una "foglia di fico"

Fabrizio Sirica, membro Ps della Gestione, invita al rispetto della legge, che vuole la presentazione del preventivo entro fine mese. Inoltre, "così non si rispettano le persone e gli istituti che subiranno questi tagli. Devono avere il tempo per approfondire. Quella della Banca nazionale è solo una scusa: le proiezioni ci dicono già che questi contributi non ci saranno. A mio avviso si tratta di una foglia di fico per non affrontare il tema sotto le elezioni".

137 milioni mancanti quest'anno

Nel 2022, la Bns aveva subito una perdita di 132,5 miliardi, dopo un utile di 26,3 miliardi conseguito nel 2021. La perdita aveva portato la Bns a non distribuire l'utile a Confederazione e Cantoni nel 2023. Al Ticino sono così mancati 137 milioni della Banca nazionale.

Christian Vitta un anno fa: "Verificare quanto la banca distribuirà"

A fine ottobre 2023, Ticinonews aveva intervistato il direttore del Dfe Christian Vitta, alla luce della chiusura in rosso dei primi tre trimestri 2023 della Bns. In quell'occasione avevamo chiesto a Vitta come raggiungere il pareggio dei conti entro il 2025, a fronte di un mancato versamento dei contributi Bns che sembrava già assodato. "Sarà importante verificare cosa è previsto che la banca distribuirà nei prossimi anni", aveva risposto il "ministro" cantonale delle finanze. "Questo per poi calibrare la manovra di rientro in funzione anche degli introiti derivanti dalla Bns".

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