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Sementina
Sentenza casa anziani, le reazioni della politica
Redazione
4 anni fa
A seguito della sentenza di oggi non sono mancate le reazioni della politica. Branda: "Possiamo constatare che il giudice ha ridotto il quadro dei rimproveri inziale in misura importante".

“Allo stato attuale delle cose non abbiamo motivo per far venire meno la nostra fiducia”. Così il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha commentato ai microfoni di Ticinonews la sentenza di oggi con cui la Pretura Penale di Bellinzona ha condannato i responsabili della Casa anziani di Sementina in merito alla gestione della pandemia nella primavera del 2020. “Possiamo constatare che il giudice ha ridotto il quadro dei rimproveri inziale in misura importante”, ha proseguito Branda. Inoltre, è stato anche ribadito “che i collaboratori hanno sempre lavorato nell’interesse e per il benessere degli ospiti, in una situazione estremamente difficile, di grandissima tensione, e questo è qualcosa che ci fa comunque piacere”. Per fare delle riflessioni ulteriori, ha aggiunto il sindaco, occorrerà attendere una sentenza definitiva. Tuttavia “vorrei approfittare dell’occasione per ribadire la vicinanza del Municipio a tutte le persone che hanno sofferto durante il periodo Covid. Sono stati momenti difficilissimi, anche per i nostri collaboratori delle case per anziani, i quali hanno svolto un lavoro enorme, spesso non da tutti debitamente considerato”.

Pronzini: "Questa sentenza conferma le nostre critiche"

A dire la sua anche il deputato MpS Matteo Pronzini, il quale afferma come “questa sentenza confermi politicamente tutte le nostre critiche: vi è stata una grossa responsabilità delle autorità cantonali e comunali e evidentemente anche della politica, che da quasi tre anni non ha voluto mettere in atto la nostra richiesta di avere una commissione parlamentare d’inchiesta su questa triste situazione, cosa che ora bisognerà fare”. Se prima si voleva aspettare questa decisione, ora si tratta di “aprire i cassetti e discutere di quello che è successo”. Questo per quanto concerne il Cantone, mentre a livello municipale “dovremo chiedere anche qui, ma le speranze sono poche, che ci sia una discussione e che si rimetta in discussione chi oggi è alla testa della divisione anziani della Città di Bellinzona, in cui ad oggi c’è una condanna formale, anche se di primo grado, e politicamente in tutti in casi se era delegittimato prima e lo è ancora di più oggi”.

Lega e UDC Bellinzona: “Un umiliante e disastroso percorso giudiziario”

Reazioni decise sono arrivate dai partiti di destra: le sezioni di Bellinzona della Lega dei Ticinesi e dell’UDC hanno diffuso un comunicato congiunto nel quale hanno accusato il sopracitato Branda e il municipale Giorgio Soldini di aver trascinato la Città “in un umiliante e disastroso percorso giudiziario”. Costoro, invece di fare gli interessi della Città, di scusarsi e di trovare una rapida soluzione a questa “dolorosissima” vicenda, si sono “aggrappati a difendere l’indifendibile, a proteggere i loro galoppini, utilizzando in modo contrario all’interesse pubblico importanti mezzi tecnici e finanziari della Città”.