
“Nei prossimi giorni inizierà la vendemmia, soprattutto per le uve bianche”. Ad affermarlo ai microfoni di Ticinonews è Giuliano Maddalena, presidente della Federviti cantonale. Quale migliore occasione allora per un bilancio dell’annata vitivicinola? Nell’ambito della tradizionale conferenza stampa dell’Associazione di categoria si sono tirate le somme di questo 2022 caratterizzato soprattutto dal caldo e dalla siccità, almeno per parte del Cantone.
“Avremo acini piccoli e leggeri, ma di ottima qualità”
“Si è partiti con un leggero ritardo a causa della siccità”, ha spiegato Maddalena. “Siccità che abbiamo ritrovato anche ultimamente, senza però avere delle ripercussioni particolarmente negative per la viticoltura. Quest’anno Avremo degli acini piccoli e leggeri, ma sicuramente la qualità ottima.” E la soddisfazione per questo 2022 è anche dovuta all’accordo trovato sul prezzo dell’uva al chilo. “Siamo molto soddisfatti, è quello che chiedevamo. Si è ritornati al prezzo di qualche anno fai di 4.15 fr/kg, con una resa che è stata aumentata dagli 800 grammi al kg/m2.”
“Dovremo trovare delle nuove soluzioni”
I cambiamenti climatici portano i viticoltori a riflettere su come coltivare l’uva del futuro. “Bisognerà gestire in maniera diversa la vegetazione, la superficie fogliare”, ha dettp Mirto Ferretti, presidente della Federviti sezione Bellinzona e Mesolcina. “Eravamo abituati ad un altro regime, a quello dell’abbondanza di acqua. Ora ci troviamo in una situazione in cui l’acqua, in certi momenti dell’anno, viene a mancare e una pianta perenne come la vite richiede nuove soluzioni da parte nostra.” Questa è però musica del futuro, per quanto riguarda il raccolto 2022 Ferretti sembra non avere dubbi: “In generale stiamo andando verso una vendemmia fantastica”.

