
Si prospettano tempi lunghi per la riapertura, anche solo parziale, della galleria di base del San Gottardo, danneggiata la settimana scorsa da un deragliamento. Se i treni merci dovrebbero poter circolare nella canna rimasta intatta tra una settimana, nessuna scadenza può essere fissata per i convogli passeggeri. La riapertura del tubo danneggiato non avverrà invece prima del 2024, indicano le FFS. La differenza di trattamento tra treni merci e viaggiatori si spiega con motivi di sicurezza. In caso di emergenza e evacuazione di un convoglio, i passeggeri vengono sfollati attraverso l'altra canna. Ciò sarebbe però possibile solo in misura limitata durante i lavori di riparazione del tubo ovest, spiegano le Ferrovie federali in un comunicato.
Danni maggiori rispetto alle aspettative
Le autorità inquirenti hanno nel frattempo liberato il luogo dell’incidente nella canna ovest della galleria di base del San Gottardo. Le FFS possono ora iniziare con gli ingenti lavori di sgombero. Il treno merci deragliato era composto da 32 carri, 16 dei quali si trovano ancora all’interno della galleria. Dopo indagini approfondite è emerso che l’entità dei danni è nettamente maggiore rispetto a quanto inizialmente stimato. In totale, dovranno essere sostituiti circa 8 chilometri di binari e 20'000 traverse in calcestruzzo. La massicciata del binario è severamente compromessa all’altezza del cambio di binario di Faido. Ci vorranno diversi mesi prima che tutte le parti delle strutture ferroviarie danneggiate vengano sostituite. Per questo motivo, le FFS ritengono che traffico ferroviario, con limitazioni, attraverso entrambe le canne della galleria non potrà essere ripristinato prima dell'inizio del prossimo anno.
Merci dal 23 agosto
Nel frattempo, la priorità sarà mettere in esercizio la canna est, che non ha subìto danni. La porta tagliafuoco - che oltre a garantire la protezione antincendio separa la circolazione dell'aria - gravemente danneggiata dall'incidente sarà temporaneamente sostituita da un portone mobile, normalmente utilizzato durante i lavori di manutenzione. Il portone provvisorio consentirà al traffico merci di utilizzare la canna est rimasta indenne, verosimilmente dal 23 agosto, indicano le FFS. Per consentire il trasporto di tutte le merci, convogli continueranno ad essere deviati lungo la linea di montagna del San Gottardo e sull'asse Lötschberg–Sempione. In un comunicato l'ex regia precisa che "FFS Cargo può gestire gran parte del traffico merci nazionale attraverso la linea panoramica del San Gottardo". Durante la notte (23-5) la linea è riservata al traffico merci, durante il giorno è invece a disposizione solo una traccia per ora e direzione. Per motivi di sagoma, non tutti i treni merci possono però utilizzare la linea storica del San Gottardo. Per il traffico di transito combinato, SBB Cargo International utilizza ad esempio la deviazione sulla linea del Lötschberg per circa il 30% del proprio volume di merci.
Treni viaggiatori sulla linea panoramica fino nuovo avviso
Da quando è stata chiusa la galleria di base, i treni viaggiatori circolano sulla linea panoramica del San Gottardo. Le FFS stanno ora valutando assieme all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) se anche i treni viaggiatori possano circolare attraverso la canna est in esercizio a semplice binario come il traffico merci. Nell’esercizio regolare senza limitazioni, in caso di emergenza l’evacuazione dei viaggiatori è prevista tramite l’altra canna. Questo sarebbe possibile solo in misura limitata durante i lavori di riparazione nella canna ovest. Si cercano soluzioni sicure, ma non è possibile fare alcuna previsione temporale.
Le tempistiche per i viaggiatori
I tempi di viaggio si allungano di 60 minuti nel traffico nazionale e di 60-120 minuti nel traffico internazionale. I treni bipiano non possono circolare sulla linea panoramica del San Gottardo e sono quindi sostituiti da Giruno, ICN e EW4. I convogli supplementari delle ore di punta non possono circolare. Il Treno Gottardo della SOB rimane operativo. I convogli a un piano hanno una capacità inferiore rispetto a quelli bipiano. Nei fine settimana saranno disponibili fino al 30% di posti a sedere in meno fino a nuovo avviso mentre nei giorni feriali la capacità risulta lievemente diminuita. Nel traffico viaggiatori internazionale, è necessario cambiare a Chiasso; solo i treni da e per Genova e Venezia circolano direttamente. Le FFS stanno valutando se sia possibile aumentare la capacità di posti a sedere sulla linea panoramica del San Gottardo e offrire ulteriori collegamenti internazionali diretti.
Cosa era successo
Ricordiamo che giovedì di settimana scorsa un vagone merci è deragliato all'interno della galleria di base del San Gottardo, verosimilmente in seguito alla rottura di una ruota. Il carro ha continuato la sua corsa nel tunnel per alcuni chilometri, fino alla stazione multifunzionale di Faido, una delle due "fermate di emergenza" del traforo che permettono anche ai treni di spostarsi da un tubo all'altro. Qui, al passaggio di uno scambio, il vagone deragliato è stato catapultato contro la porta tagliafuoco, danneggiandola gravemente. In seguito a ciò, i carri che lo seguivano sono usciti dai binari. Il treno incidentato era composto da 30 carri merci provenienti da 5 diversi punti di partenza in Italia.
I controlli effettuati
All'arrivo a Chiasso i carri erano stati controllati e, dopo la presa in consegna, FFS Cargo li ha assemblati in una nuova composizione diretta in Germania. Durante questi controlli non sono state riscontrate irregolarità. Nel sud del Ticino, il macchinista di un treno incrociante ha segnalato la presenza di fumo sul convoglio successivamente coinvolto nell'incidente. A Bellinzona su uno dei carri è stato trovato e allentato un freno serrato, ma secondo le ricostruzioni non è stato questo il vagone all'origine del deragliamento. Dopo la riparazione del guasto, al treno è stata data l'autorizzazione per il proseguimento della corsa. Tra Bellinzona e l'entrata della galleria, il treno ha superato - a Claro - le verifiche dei dispositivi di controllo automatici che non hanno segnalato problemi. All'interno della galleria, come detto, la rottura della ruota e il conseguente schianto. Le cause dell’incidente sono ora oggetto di indagine da parte del Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza (SISI) e del pubblico ministero del Cantone Ticino.

