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Ticino
Salari troppo bassi: “Da palazzo federale occorrono risposte”
Redazione
3 anni fa
Giangiorgio Gargantini, segretario regionale UNIA, era presente alla manifestazione a favore del potere di acquisto a Berna. "La problematica riguarda tutti i salari, non solo quelli più bassi".

Circa 20mila persone sono scese in piazza oggi davanti a Palazzo federale per manifestare a favore del potere acquisto, sempre più eroso dal rincaro generale. I manifestanti, che sono arrivati da ogni parte del paese, hanno quindi chiesto salari e pensioni più alti. Tra i presenti c'era anche Giangiorgio Gargantini, sindacalista Unia, che abbiamo interpellato per capire le motivazioni. “Oggi abbiamo assistito a una sorta di scaricabarile: gli imprenditori che rinviano la responsabilità sulla politica e la politica che rinvia la responsabilità sugli imprenditori. Ma la realtà è che sono gli stessi che ricoprono le due responsabilità. Andare sotto palazzo federale serviva a dimostrare questa necessità di risposta da quel palazzo, che rappresenta sia la destra politica che la destra economica. C’è necessità di dare una risposta alle richieste dei lavoratori.

“Il problema sono tutti i salari, non sono quelli più bassi”

La manifestazione è stata organizzata da un'ampia alleanza, che ha riunito sindacati, l'Associazione degli inquilini, il PS e i Verdi. Per questa alleanza sono necessari aumenti salariali generali che vadano oltre gli aumenti dei premi, degli affitti, dell'elettricità e degli aumenti generali dei prezzi. “L'Ufficio federale della statistica ha dimostrato che i salari reali nel 2022 sono diminuiti dell'1,9%”, prosegue Gargantini. “Questo significa che la problematica non solo i salari minimi, quelli più bassi, ma tutti i salari. È veramente una battaglia che necessita la presenza di tutti. Questo è stato provato oggi con questa importante partecipazione. Purtroppo, temiamo che i prossimi anni dovremo prevedere una mobilitazione quasi permanente su questa tematica affinché le rivendicazioni dei lavoratori siano ascoltate”.