
Si è conclusa lo scorso 15 settembre la prima fase del processo partecipativo, intitolato “GiRotonda”, che mira alla valorizzazione della grande area di piazza Castello di Locarno. Gran parte della popolazione cittadina ha approfittato di questa prima cantonale che permette di esprimere la propria idea, i propri suggerimenti anche le eventuali critiche. A metà ottobre prenderà dunque avvio la seconda fase di questo processo, che prevede invece la raccolta delle idee dei cosiddetti “gruppi di interesse”.
Successo per la prima fase
Il formulario per la prima fase del processo partecipativo, ideato per poter permettere a tutti di esprimere le proprie idee, ha avuto successo. Stando a quanto si legge in un comunicato, la partecipazione della popolazione ha infatti superato le aspettative del Municipio. Grazie a una compartecipazione che si è rivelata trasversale, l’iniziativa “ha trovato il grande sostegno sia dei bambini sia degli adulti”. Tutti i pensieri espressi nei formulari sono stati ora raccolti, valutati e catalogati. L'obiettivo del processo partecipativo, va ricordato, non è l'allestimento di un progetto sin da subito, bensì – come già avvenuto per parchi gioco – appunto quello di collezionare le idee di tutti.
A breve la seconda fase
La seconda fase, che sarà avviata nel mese di ottobre, prevede incontri con le associazioni e gli enti che abbiano scopi sociali o culturali e che operino in città. Questi saranno quindi riuniti in gruppi di interesse. Durante gli incontri, ogni gruppo potrà discutere e scambiarsi esperienze, esprimere idee e anche necessità. Ogni spunto verrà raccolto e catalogato. Tutte le persone che fanno parte di un’associazione o di un ente, con scopi sociali o culturali, che volessero proporsi per partecipare agli incontri dedicati ai gruppi di interesse, sono pregati di comunicarlo, scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected].
I prossimi passi
A conclusione delle due fasi del processo partecipativo, le proposte emerse – e ritenute realizzabili dopo i necessari approfondimenti – dovranno essere concretizzate in un progetto architettonico, il quale sarà oggetto di una nuova procedura a livello comunale.

