Cerca e trova immobili
Il caso
Riunione di Zali: svolte le prime audizioni, e sarà sentita anche la magistratura
Red. Online
2 ore fa
Le commissioni proseguono i loro lavori di accertamento. Dadò. «Clima sereno e collaborativo». Maderni: «Sentiremo la magistrata»

Le audizioni si sono svolte, si sono presentati tutti e c’è stato un clima disteso. A confermarcelo Fiorenzo Dadò, a capo della Sottocommissione delle finanze che esercita l’alta vigilanza sul caso della riunione tenuta dal Consigliere di Stato Claudio Zali relativa al 14enne detenuto per circa 1 mese alla Farera. Incontro a cui hanno partecipato anche Teresa Salamone del Servizio di medicina penitenziaria dell’EOC, Frida Andreotti della Divisione giustizia e il direttore delle strutture carcerarie Stefano Laffranchini, come Zali anche loro oggi stati sentiti in audizione, con l’obbiettivo di capire cosa sia avvenuto durante la riunione e se ci sia un problema di separazione dei poteri. Per tirare un bilancio, è però troppo presto. «Sicuramente ci sono degli aspetti che per il momento, in grandissime linee, non sembrano ancora perfettamente chiari. Però abbiamo avuto tre ore di audizione, sono state dette tante cose, ci sono state tante domande, e poi c'è ancora la commissione Giustizia ci sta lavorando sul caso. Quando avremo tutto sul tavolo potremo dire se basta o se bisogna fare degli ulteriori approfondimenti» chiarisce Dadò, spiegando che prima di fare qualsivoglia valutazione - che poi sarà comunicata alla Gestione - bisogna analizzare il materiale raccolto.

In audizione anche la magistrata

A coté, per il settore giudiziario, procedono anche i lavori della commissione giustizia e diritti, che oggi si è incontrata per capire il da farsi. «Noi abbiamo preso atto di quello che sono i parametri nel quale possiamo agire e la Commissione ha deciso di istituire una Sottocommissione che incontrerà il Consiglio della Magistratura e la magistrata dei minorenni per accertare come si sono svolti questi fatti e se ci sono dei punti che dovranno essere eventualmente approfonditi» ci ha detto la presidente, Cristina Maderni, spiegando che l'incontro con il Consiglio della magistratura è importante per «sapere se da parte loro sono stati rilevati dei punti da chiarire, questo per non entrare in un ambito che non ci riguarda». Sarà quindi costituita una sottocommissione ad hoc, con un obbiettivo chiaro. «Il nostro obiettivo è capire come è stato organizzato questo incontro, come si è svolto e che non ci siano state ingerenze sulla magistratura e che l'apparato della magistratura sia funzionante nel rispetto delle leggi». Sulle tempistiche delle audizioni, conclude Maderni, «speriamo di poterle svolgere, se non questa settimana, all'inizio della prossima settimana. Vogliamo poi individuare un sistema di collaborazione con la gestione, per poi arrivare in tempi celeri a un'eventuale rapporto comune».