
L'acquisto dello stabile EFG è stato bocciato dal 59,47% dei ticinesi, che hanno dunque respinto l'idea di creare una cittadella della giustizia. Norman Gobbi, consigliere di Stato a capo del Dipartimento delle istituzioni ha detto di "prendere atto serenamente del risultato, ma che la soluzione non sarà ora immediata". Già solo per trovare degli spazi adeguati per dei processi, ha spiegato Gobbi a Ticinonews, bisogna trovare delle soluzioni puntuali, anche esterne. "Di soluzioni gratis non ce ne sono, quindi se i ticinesi hanno deciso di non acquisire uno stabile, vedo difficile prendere degli spazi in affitto, anche perché si parla di superfici importanti con costi importanti". La popolazione, ha aggiunto, "ha deciso di voler destinare le proprie risorse altrove".
"La mia vicenda la ritengo una cazzata"
In studio è stato chiesto a Gobbi se la sua vicenda personale inerente l'incidente avvenuto ad Airolo il 14 novembre 2023 abbia influito sull'esito della votazione. "Ritengo la mia vicenda personale una cazzata, quindi non ha influito", ha risposto il consigliere di Stato. Diversa è invece l'opinione riguardo i litigi avvenuti tra i giudici del Tribunale penale. "Questi possono aver influito, perché mostrano una non maturità delle persone che sono destinate a entrare in questo immobile (il palazzo della giustizia ndr). Sono le persone che fanno la differenze: possiamo mettere in atto la miglior organizzazione, i migliori processi, ma ad essere decisive sono le persone che operano al fronte", ha concluso Gobbi.

