
Da un recente studio condotto dalla SUPSI emerge che le concentrazioni di radon in Ticino sono le più elevate dell'intero paese, e ieri mattina la politica ha deciso di muoversi: il gruppo socialista ha presentato un'interpellanza al Consiglio di Stato evidenziando la necessità di campagne di misurazione e risanamento per informare la popolazione sui rischi. Per capire quali sono i pericoli e quali le misure da adottare in caso di alta concentrazione, Ticinonews ha contattato il ricercatore e Responsabile Centro competenza Radon della Supsi, Luca Pampuri.
Come fa una persona a sapere se nella propria casa è presente del radon?
"La misurazione deve essere richiesta presso un servizio di misurazione accreditato, che deve essere riconosciuto dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Ce ne sono diversi in Svizzera e in Ticino".
È necessario chiedere a degli esperti?
"Sì, i servizi vendono lo strumento di misurazione. Il proprietario dell’immobile può posarlo personalmente oppure richiedere l’installazione da parte del servizio".
Concretamente, come funziona questa strumentazione?
"La misurazione passiva, ovvero quella riconosciuta legalmente, può durare dai 90 giorni durante il periodo invernale fino a un anno. L’indicazione è quella di fare una misurazione più lunga possibile per avere un valore più rappresentativo possibile".
Se i dati mostrano una presenza elevata di radon, cosa bisogna fare?
"Si deve risanare e dunque ridurre le concentrazioni all’interno dell’edificio. Lo si può fare contattando un esperto che ha seguito una formazione dedicata ed è in grado di gestire questa problematica".
Ci sono dei metodi che possono effettuare le persone stesse?
"È molto difficile. Il metodo più semplice è quello di arieggiare costantemente i locali. In caso di concentrazioni importanti, questi accorgimenti non hanno un effetto duraturo. Il radon ritorna nell’edificio una volta che le finestre si chiudono".
Una volta svolto il risanamento, la situazione è risolta?
"Il risanamento deve essere monitorato nel tempo. È giusto adottare delle misure di manutenzione; occorre installare dei sistemi di ventilazione che aspirano l’aria dal terreno e questi devono essere gestiti correttamente".
Quanto costa la procedura?
"Dipende dalle caratteristiche dell’edificio. Ci sono risanamenti che costano alcune migliaia di franchi, mentre altri, più complessi, possono arrivare ad alcune decine di migliaia di franchi. Il costo è a carico del proprietario. Il vantaggio è la deduzione fiscale dal reddito imponibile dei costi di risanamento".
Quanto costa invece il solo monitoraggio?
"Si parla di alcune centinaia di franchi. Uno strumento costa 100-150 franchi e l’ammontare dipende da quanti strumenti si ha bisogno".
Ci sono abitazioni più a rischio di altre? Quali sono i locali più colpiti?
"I locali più colpiti sono quelli a diretto contatto con il terreno. Gli edifici invece che superano facilmente il valore di riferimento sono quelli che hanno cantine sterrate e che hanno contatti diretti con i locali abitati e il terreno".
Dove stagna il radon?
"Più aumenta l’altezza dal terreno, più le concentrazioni diminuiscono".
Quali sono i rischi concreti dopo essere stati esposti a lungo al radon?
"Si parla di cancro ai polmoni. Indicativamente, si stimano 200-300 morti all’anno in Svizzera. In Ticino sono circa 20-25 decessi all’anno".

