
Il granconsigliere Maurizio Canetta, a nome del Gruppo socialista, ha presentato un’interpellanza al Consiglio di Stato in merito ai nuovi dati sulla presenza di gas radon in Ticino, pubblicati dal Centro competenze radon della SUPSI sulla rivista «Extra dati» dell’Ufficio cantonale di statistica. Lo studio invita le autorità cantonali a rafforzare le campagne di misurazione e risanamento, sottolineando la necessità di informare la popolazione sui rischi legati a questo gas radioattivo, soprattutto tra i fumatori.
Il rapporto della SUPSI
Il rapporto rileva che, sebbene l’85,2% degli edifici monitorati presenti valori di radon - gas incolore e inodore generato dal decadimento dell’uranio nel suolo - inferiori al limite di riferimento di 300 Bq/m³, oltre 7.300 abitazioni necessiterebbero di interventi di risanamento. Solo 113 edifici avrebbero effettuato misurazioni post-risanamento, lasciando ipotizzare ai ricercatori che "in tutti gli altri edifici non è ancora stato applicato alcun intervento di risanamento o lo stesso non è stato verificato grazie all’esecuzione di una misurazione ufficiale".
Zone a rischio e effetti sulla salute
Secondo lo studio, le concentrazioni più elevate di radon si registrano nei distretti di Leventina, Riviera e Vallemaggia, con comuni come Bosco Gurin, Lamone, Frasco, Giornico e Faido ai primi posti. Questo gas radioattivo rappresenta la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo, provocando in Svizzera tra 200 e 300 decessi all’anno. Il Ticino è considerato “area ad alta concentrazione di radon” dal 1996, e in passato il Cantone aveva già condotto ampie campagne di misurazione.
Le domande poste all’Esecutivo
Canetta chiede al Governo a che punto sia oggi il monitoraggio delle abitazioni e se sia diminuito rispetto alle misurazioni effettuate tra il 2005 e il 2010. Domanda inoltre se l’Esecutivo intenda dare seguito alle raccomandazioni della SUPSI, promuovendo nuove campagne di risanamento, adottando tecnologie edilizie adeguate e avviando campagne di sensibilizzazione. L’interpellanza sollecita infine chiarimenti su un eventuale screening per i fumatori esposti ad alte concentrazioni di radon.

