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Mendrisio
Rabadan a San Martino, "Polenta, busecca e cinghiale hanno spinto in errore"
©Fiorenzo Maffi
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Redazione
4 anni fa
Il Municipio del capoluogo momò risponde a un'interrogazione della Lega, affermando che nella concessione di uno spazio per il Rabadan alla Fiera di San Martino non è stato violato alcun Regolamento o Ordinanza comunale.

No, il Rabadan alla Fiera di San Martino non ha "violato alcuna Ordinanza o Regolamento comunale". Parola del Municipio di Mendrisio, che negli scorsi giorni ha risposto a un'interrogazione targata Lega (firmatari i consiglieri comunali Simona Rossini e Massimiliano Robbiani).

La protesta dei "momò legati alle proprie tradizioni"

Nell'interrogazione i due membri del Legislativo tornavano sulla polemica che ha scosso l'autunno del Magnifico Borgo, quando alla società Rabadan di Bellinzona era stata concessa una tendina nell'ambito della fiera novembrina. La decisione aveva suscitato diversi malumori nel Mendrisiotto. In redazione era allora giunta una lettera, firmata da un non meglio precisato gruppo di "momò legati alle proprie tradizioni", che contestava la presenza del carnevale bellinzonese alla Fiera di San Martino e la giudicava “irrispettosa verso coloro che negli anni si impegnano con bancherelle, capannoni e tendine”, in considerazione anche di tutte quelle associazioni ed enti momò “a cui non viene concessa la possibilità di partecipare perché 'non c’è posto'”.

"Nessuno escluso"

A questo proposito, nella sua risposta, l'Esecutivo del Magnifico Borgo ha fatto sapere che all'ultima edizione della Fiera "nessuna società/associazione di Mendrisio o del Mendrisiotto è stata esclusa", "nel rispetto delle disposizioni interne".

Criteri interni violati, nessuna ordinanza o regolamento

Il Municipio di Mendrisio, che ribadisce come la società Rabadan abbia infine rinunciato a partecipare alla Fiera, ritiene la concessione dello spazio al carnevale della Turrita un "errore di valutazione dei criteri interni", dato dalla natura della proposta gastronomica. "A suo tempo, per agevolare la scelta dei partecipanti alla manifestazione, vennero stabiliti dei criteri interni atti a definire il novero dei partecipanti. Questi criteri consuetudinari non sono regolamentati in Ordinanze o Regolamenti comunali. È stato pertanto commesso un involontario errore di valutazione dei criteri interni, sicuramente influenzato dai prodotti proposti dal gruppo Rabadan (polenta, busecca e cinghiale), ma per contro non è stato violato alcuna Ordinanza o Regolamento comunale".

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