
Anche quest’anno, con i festeggiamenti del Martedì Grasso, si chiude il Rabadan. Un’edizione, quella del 2026, che suscita la soddisfazione del comitato. Archiviate le discussioni iniziali, la collaborazione tra comitato ed esercenti ha infatti permesso lo svolgimento di una buona edizione del carnevale bellinzonese. Ticinonews ha incontrato il presidente del comitato Rabadan Giovanni Capoferri per saperne di più.
Ancora dati record, con una nuova corte
«È stata un'edizione buonissima, positiva. Grazie a chi ha allestito le tendine, ai gestori dei bar che si sono dati molto da fare e a chi ha allestito una città del carnevale degna del proprio nome», afferma Capoferri. L'evento clou «è stato il corteo di domenica, con un'ottima affluenza di pubblico». I dati parlano infatti di oltre 40'000 persone presenti. Gli ingressi totali sono stati 200'000, un dato che eguaglia l'annata record del 2025. Rispetto all'anno scorso, però, ci sono state anche diverse novità. Tra tutte, la nuova corte, che ha portato un rinnovato entusiasmo nella Turrita e non solo: «Penso che non solo il re, la nuova regina, ma tutta la corte hanno portato entusiasmo e aria nuova a Bellinzona e anche negli altri carnevali», sottolinea Capoferri.
L'attualità: sicurezza e minorenni
Due temi particolarmente d'attualità sono quelli della sicurezza e del consumo di alcolici dei minorenni al Rabadan. Per quanto riguarda il primo punto, i dati tracciano un quadro positivo per l'edizione appena conclusasi. «Non abbiamo avuto risse importanti. Ci sono stati dei problemi di ordine pubblico, ma su livelli normali. Abbiamo anche avuto due diffide in meno dello scorso anno, e ciò è positivo. Non sono stati segnalati neanche grossi danneggiamenti», ci dice Capoferri. Da noi contattato, l’ospedale San Giovanni conferma che i dati sono in linea con gli anni scorsi; sono 51 i pazienti che hanno ricevuto le cure del pronto soccorso. Nella maggior parte dei casi si è trattato di traumatologia o abuso di alcool, con un’età media di 25 anni. Il tema dei più giovani è stato sollevato da una mozione a Bellinzona, che chiede più misure a tutela dei minorenni, in ragione dell'abuso di alcool al carnevale. Un tema che il comitato riconosce, ma che non si riduce al solo Rabadan: «Il consumo di alcolici dei minorenni non lo scopriamo oggi. Qui viene concentrato perché ci sono più ragazzi. Comunque, sottolineiamo che chi si presenta con il biglietto, ma già in stato alterato, non viene fatto entrare. Inoltre, da anni facciamo sensibilizzazione con Radix, anche attraverso i nostri canali social», conclude Capoferri.

