
"Ce l'abbiamo fatta. Abbiamo superato l'inverno senza problemi. Ma anche per la prossima stagione fredda l'obiettivo è uno: evitare una situazione di penuria energetica". Sono le parole pronunciate oggi dai consiglieri federali Albert Rösti e Guy Parmelin, responsabili -rispettivamente- dei Dipartimenti federali dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e della comunicazione (DATEC) e di quello dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), durante la conferenza stampa in cui è stato fatto il punto sulla situazione energetica. Il merito di questo risultato è anche del mite inverno. Dall'altra parte, però, c'è la mancanza di precipitazioni. Tenendo in considerazione questi ultimi due elementi, bisogna preoccuparsi in vista del prossimo inverno? Ticinonews ne ha parlato con Giovanni Leonardi, presidente dell'Azienda Elettrica Ticinese (Aet). "Le condizioni vissute durante la stagione appena passata ci hanno permesso di non avere problemi per quest'anno, ma per il prossimo i problemi restano perché la carenza di precipitazioni non ha riempito i bacini idrici", ha spiegato. "Oggi la politica ha messo un piede in avanti e ha affermato di volersi fare trovare pronta a partire dall'autunno".
L'impatto della situazione in Germania
"Quest'inverno abbiamo importato molta elettricità dalla Germania. Questo è avvenuto perché Berlino ha deciso di attivare le centrali a gas e carbone, generando un surplus energetico che in parte è stato dato alla Svizzera. A livello di elettricità abbiamo importato il 20% circa del fabbisogno elvetico. Se fosse stato più freddo avremmo dovuto importare molta più energia, ma parallelamente sarebbero aumentati anche i rischi di una penuria energetica".
Per il futuro si punta sul fotovoltaico
"Per il futuro sono previsti grossi investimenti per implementare gli impianti fotovoltaici, soprattutto sugli stabili del Cantone. Oltre a questo, sempre insieme alle autorità cantonali e alle Officine della Maggia, abbiamo avviato il grande progetto di innalzamento della diga del Sambuco per aumentare le capacità del bacino idrico. Così facendo ci sarà a disposizione più energia per le future stagioni fredde. La grande sfida è uno: come risolvere i problemi energetici invernali?"
I consigli dell'esperto
"Non abbiamo risolto il problema, i rischi sono ancora presenti. Per questo bisogna mettere in pratica i consigli delle autorità e ridurre i consumi a corto termine. Questa è la soluzione migliore, perché per aumentare le capacità produttive serve tempo e denaro".

