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Le cifre
Prosegue il calo del turismo ticinese
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Le cifre pubblicate dall'Osservatorio del turismo dell'USI indicano una conferma della tendenza negativa nella seconda parte dell'estate. Settembre non parte con il piede giusto. In luglio calo più importante per i tre stelle, hotel di lusso quasi non toccati dalla diminuzione. Cifre in controtendenza rispetto alla Confederazione.

A settembre ormai avviato, i dati lo confermano definitivamente: l'estate turistica ticinese è marcata dal segno meno. Dopo le notizie sui numeri non eccellenti ottenuti dalle strutture ricettive nei primi mesi dell'alta stagione turistica, le cifre pubblicate oggi dall'Osservatorio del turismo dell'Usi (O-Tur) indicano un calo di presenze anche in luglio e agosto. Pure settembre sembra destinato a chiudersi in negativo.

Giù arrivi e pernottamenti

Nel mese di luglio, gli arrivi in Ticino sono stati 165'959, un dato inferiore del 2,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il calo è più marcato per quanto riguarda il numero complessivo di pernottamenti: sono stati 359'450, il 4,8% in meno del luglio 2022. In termini di arrivi, sono mancati specialmente i turisti svizzeri (-7,7%), mentre le altre due nazionalità più rappresentate fra i visitatori del nostro cantone (Germania e Italia) vedono rispettivamente un -1,6% e un -1,2%. Crescono invece in maniera importante gli altri mercati esteri (+8,4%), a riconferma di un ritorno degli stranieri che rappresenta la vera sorpresa positiva del 2023.

Strutture di lusso non toccate dal calo

Volgendo lo sguardo alle categorie delle strutture alberghiere, anche in luglio sono stati soprattutto i tre stelle a soffrire di più (-6,9% di pernottamenti). Il lusso esce relativamente indenne da una stagione turistica su cui hanno pesato inflazione e franco forte, come osservato nelle analisi degli operatori del settore da noi raccolte nelle scorse settimane. Gli hotel a cinque stelle hanno infatti visto un calo nel numero di pernottamenti che si è fermato allo 0,7%.

Settembre non volge al sereno

I dati più solidi emersi oggi sono quelli relativi al mese di luglio, in quanto provenienti dal rilevamento censuario Hesta dell'Ufficio federale di statistica. Benché basati su un campione selezionato, i dati della piattaforma HBenchmark per agosto e settembre raccontano comunque una storia simile. In agosto l'occupazione media mensile si è attestata al 70,3%, l'8,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2022. Le cifre provvisorie per settembre indicano una prosecuzione della tendenza negativa: lo stato delle prenotazioni per il mese in corso è del 56,6%, ovvero il 4,4% in meno.

"Vorremmo un autunno in linea con lo scorso anno"

I numeri del turismo ticinese sono in calo dall'inizio dell'anno. Nelle scorse settimane avevamo raccolto il parere di Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo, sui dati relativi al primo semestre del 2023, nel quale i pernottamenti erano scesi del 3,2%. Secondo Trotta, le cifre in negativo di quest'anno sono da mettere a confronto non con il 2022, ma con il periodo prepandemico. La pandemia, con le sue restrizioni ai viaggi all'estero, aveva infatti gonfiato le presenze di turisti confederati. "Non siamo preoccupatissimi - aveva dichiarato il direttore di Ticino Turismo in quell'occasione - però ci stiamo orientando per fare delle campagne straordinarie in autunno, dove vorremmo ritornare perlomeno ai livelli dell'anno scorso”.

Il turismo svizzero sorride

Le cifre negative del turismo ticinese sono in controtendenza rispetto al dato nazionale. Secondo i dati diffusi oggi dall'Ufficio federale di statistica (Ust), nel settimo mese dell'anno sono stati contati 4,7 milioni di pernottamenti, il 4,5% in più dello stesso periodo del 2022. I turisti provenienti dall'estero hanno contribuito con un +14,9% (a 2,5 milioni), mentre la domanda indigena è scesa del 5,2% (2,2 milioni). La buona tendenza generale per il turismo elvetico dura ormai dallo scorso marzo.