
Non ha lasciato indifferenti i dipendenti cantonali la decisione dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino di tagliare il tasso di conversione. Ieri sono scesi in piazza in difesa delle proprie pensioni e a cui stanno dando seguito altri tipi di azione. I deputati Massimiliano Robbiani (primo firmatario) e Lelia Guscio, entrambi della Lega, hanno inoltrato un’interrogazione al Consiglio di Stato in merito a quanto accaduto nella scuola media di Tesserete, dove è stata recentemente recapitata, alle famiglie degli allievi, una lettera “a dir poco imbarazzante”.
La lettera in questione
Nella lettera si rende presente alle famiglie “dell’importanza nel manifestare e opporsi contro l’annunciato taglio del 20% alle pensioni da parte della Cassa pensione del Canton Ticino (IPCT). Nella lettera viene anche fatta menzione, nel dettaglio, della manifestazione avvenuta mercoledì 28 settembre a Bellinzona “e, da ultimo, che ci sarà, durante la pausa, tra docenti e allievi di tutta la scuola, un momento di discussione”.
L’interrogazione
A seguito di questa premessa, i due deputati in Gran Consiglio chiedono al lodevole Consiglio di Stato:
1) Come giudica il CDS questo modo di procedere messo in atto dalla scuola media di Tesserete?
2) Non ritiene il CDS che questo modo d’agire è pura propaganda politica e nulla è a che vedere con il normale insegnamento scolastico?
3) Il CDS è a conoscenza di altre sedi che si sono comportate allo stesso modo? Se si, quali?
4) Cosa intende fare il Dipartimento di Bertoli, richiamare le sedi all’ordine o semplicemente far finta di niente, come spesso accade?

