
Il caso della proiezione di un film russo alla Sala Congressi di Muralto, prima autorizzata e poi revocata, approda ufficialmente in Consiglio comunale. Il gruppo Muralto Democratica ha infatti presentato un’interrogazione che chiama in causa il Municipio, parlando apertamente di censura preventiva, violazione dei principi costituzionali e disparità di trattamento nella gestione degli spazi pubblici.
Dubbi sulla base giuridica della revoca
Secondo i firmatari, la revoca dell’autorizzazione avrebbe leso l’articolo 16 della Costituzione federale, che tutela la libertà di opinione e d’informazione, e l’articolo 4 della Costituzione ticinese, che vieta esplicitamente la censura preventiva. Nell’atto si chiede innanzitutto di chiarire chi abbia autorizzato inizialmente la proiezione e se esista una risoluzione municipale formale, così come di sapere su quale base giuridica sia poi intervenuta la revoca e se questa sia stata una decisione collegiale o un atto unilaterale.
Libertà di espressione e censura preventiva
L’interrogazione solleva inoltre il tema del conflitto d’interesse legato al FestivaLLibro, ricordando che il sindaco Stefano Gilardi è anche presidente dell’associazione che organizza la manifestazione. Il gruppo chiede quali meccanismi di controllo indipendente siano adottati per garantire che la concessione degli spazi e la scelta dei contenuti non siano influenzate dalla sovrapposizione dei ruoli (il Municipio controllore e il sindaco organizzatore).
Disparità di trattamento tra eventi culturali
Altro punto centrale è la disparità di trattamento: se il Municipio è intervenuto sui contenuti del film russo, perché – si chiede – non risulta lo stesso rigore per contenuti dell FestivaLLibro o del Locarno Film Festival, che utilizzano gli stessi spazi pubblici?
Il danno d’immagine
Infine, Muralto Democratica interroga l’Esecutivo sul danno d’immagine internazionale causato dalla vicenda e sul silenzio mantenuto finora, chiedendo quali misure intenda adottare per garantire in futuro una gestione degli spazi pubblici rispettosa della legalità e del pluralismo democratico.

