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Muralto
Proiezione cancellata, scatta l'interrogazione: “Censura e violazione dei principi costituzionali”
Redazione
2 mesi fa
Il gruppo Muralto Democratica chiede chiarimenti al Municipio sulla revoca di una proiezione cinematografica, denunciando censura preventiva, disparità di trattamento e un possibile conflitto d’interesse nella gestione degli spazi pubblici.

Il caso della proiezione di un film russo alla Sala Congressi di Muralto, prima autorizzata e poi revocata, approda ufficialmente in Consiglio comunale. Il gruppo Muralto Democratica ha infatti presentato un’interrogazione che chiama in causa il Municipio, parlando apertamente di censura preventiva, violazione dei principi costituzionali e disparità di trattamento nella gestione degli spazi pubblici.

Dubbi sulla base giuridica della revoca

Secondo i firmatari, la revoca dell’autorizzazione avrebbe leso l’articolo 16 della Costituzione federale, che tutela la libertà di opinione e d’informazione, e l’articolo 4 della Costituzione ticinese, che vieta esplicitamente la censura preventiva. Nell’atto si chiede innanzitutto di chiarire chi abbia autorizzato inizialmente la proiezione e se esista una risoluzione municipale formale, così come di sapere su quale base giuridica sia poi intervenuta la revoca e se questa sia stata una decisione collegiale o un atto unilaterale.

Libertà di espressione e censura preventiva

L’interrogazione solleva inoltre il tema del conflitto d’interesse legato al FestivaLLibro, ricordando che il sindaco Stefano Gilardi è anche presidente dell’associazione che organizza la manifestazione. Il gruppo chiede quali meccanismi di controllo indipendente siano adottati per garantire che la concessione degli spazi e la scelta dei contenuti non siano influenzate dalla sovrapposizione dei ruoli (il Municipio controllore e il sindaco organizzatore).

Disparità di trattamento tra eventi culturali

Altro punto centrale è la disparità di trattamento: se il Municipio è intervenuto sui contenuti del film russo, perché – si chiede – non risulta lo stesso rigore per contenuti dell FestivaLLibro o del Locarno Film Festival, che utilizzano gli stessi spazi pubblici?

Il danno d’immagine

Infine, Muralto Democratica interroga l’Esecutivo sul danno d’immagine internazionale causato dalla vicenda e sul silenzio mantenuto finora, chiedendo quali misure intenda adottare per garantire in futuro una gestione degli spazi pubblici rispettosa della legalità e del pluralismo democratico.