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Professore a processo, la Facoltà di Teologia: "Attendiamo con serenità gli esiti del procedimento"
©Carlo Reguzzi
©Carlo Reguzzi
Redazione
2 anni fa
La Facoltà ribadisce i propri principi di inclusione e di non discriminazione per cultura, religione o orientamento sessuale.

Ieri ha avuto luogo a Bellinzona la prima udienza in merito a un’accusa di discriminazione e incitamento all’odio a causa dell’orientamento sessuale nei confronti del professor Manfred Hauke, della Facoltà di Teologia di Lugano (FTL). FTL che in un comunicato ribadisce "i propri principi di inclusione e di non discriminazione per cultura, religione o orientamento sessuale, e l’impegno a essere un’istituzione formativa coerente e attiva per il territorio ticinese, elvetico e internazionale”.

I principi della Facoltà di Teologia su questi temi, viene rimarcato, sono “esplicitamente condivisi” dal professor Hauke che, sulla base delle informazioni attualmente in possesso, “in nessuna attività di insegnamento e ricerca presso la Facoltà ha mai veicolato alcun messaggio discriminatorio o di incitamento all’odio”. Ricordiamo che l’oggetto del procedimento in corso è la pubblicazione nel 2020 di un articolo di un teologo polacco su di una rivista pubblicata in Germania, di cui il professor Hauke è editore (“Herausgeber”). A riguardo del professor Hauke “non è mai stato rilevato alcun atteggiamento, scritto o comunicazione che potesse essere riprovevole”. FTL attende “con serenità” gli esiti del procedimento. Fino al termine della procedura non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni.