
Per l’UDC ticinese non è stato un Primo agosto come gli altri. La festa nazionale di Serravalle è arrivata infatti a pochi giorni dalle dimissioni del consigliere di Stato leghista Claudio Zali, che apriranno le porte del Governo a Piero Marchesi.
Obiettivo aprile
I discorsi che hanno aperto i festeggiamenti del Natale della Patria hanno guardato soprattutto alle elezioni di aprile, con un messaggio chiaro: sarà fondamentale riconfermare il seggio in Governo.
Bühler: «Non ti faremo sconti»
Il capogruppo in Gran Consiglio Alain Bühler si è rivolto direttamente a Marchesi con un avvertimento: «Piero, ascoltami bene. Te lo dico chiaramente e amichevolmente. Non ti faremo sconti». Il senso del messaggio è chiaro: l’approdo dell’UDC in Governo non cambierà la linea del partito, che continuerà a criticare l’Esecutivo, se necessario.
Marchesi: opportunità e rischi
Nell’intervista rilasciata a Ticinonews, Marchesi ha definito l’ingresso in Governo una «grande opportunità» per sé, per il partito e per l’elettorato del centrodestra. Ma ha anche ammesso che entrare in Consiglio di Stato a sei mesi dalle elezioni non sarà semplice. Il suo obiettivo, ha spiegato, sarà quello di collaborare nel rispetto della collegialità, portando però in Governo le sensibilità della destra.
Governo sotto pressione
Marchesi ha inoltre riconosciuto che il Governo ticinese attraversa una fase delicata, «molto sotto pressione» e criticata. Per questo, ha aggiunto, servirà lavorare per ristabilirne la credibilità, recuperare capacità d’azione comune e migliorare la comunicazione.
Nessuna riapertura alla Lega
A Serravalle si è parlato anche di alleanze. E proprio dal Primo agosto dell’UDC è arrivata una risposta chiara all’apertura della Lega dei Ticinesi per ridiscutere un’intesa in vista delle cantonali del 2027: la linea resta quella già annunciata, nessun nuovo tavolo.
Il futuro di Marchesi
Sul piano personale, Marchesi ha detto di essere pronto ad accettare il dipartimento che gli verrà attribuito, pur avendo delle preferenze. Ha inoltre confermato che intende lasciare la presidenza del partito idealmente in ottobre. Sta anche pianificando il passaggio sia a Berna sia a livello comunale: dovrebbe concludere la sessione autunnale alle Camere federali e lasciare entro fine settembre anche il ruolo di sindaco di Tresa.

