
Nonostante la crisi innescata dal caso Zali e la lunga Assemblea della sera precedente, alla festa del Primo agosto della Lega dei Ticinesi a Biasca il clima era tutt’altro che dimesso. Tra le 350 e le 400 persone si sono ritrovate alle ex Officine Swiss Rail Park, in un contesto segnato dai simboli del movimento.
Dal palco, il coordinatore Daniele Piccaluga ha lanciato un messaggio di tenuta e rilancio: «Mentre ci trovavamo addosso di tutto e ci davano già per spacciati, la nostra gente non è scappata, ma è qui». Ha poi toccato anche il nodo Claudio Zali, parlando di una «scelta difficile» accettata «con responsabilità» e rivolgendogli un ringraziamento pubblico: «Claudio, oggi ti dico ancora grazie». Il messaggio politico alla base è stato chiaro: la Lega vuole «tornare ad essere la Lega», puntando su una squadra che unisca esperienza e rinnovamento. In quest’ottica, Piccaluga ha indicato Norman Gobbi come «nostra punta di diamante alle prossime elezioni cantonali».
La chiusura dell'UDC e la risposta: «Niente alleanza alle Federali»
Prima del pranzo, il coordinatore si è espresso anche sul futuro delle alleanze. Piccaluga ha preso atto con irritazione della chiusura espressa dall’UDC, che non intende discutere una possibile intesa in vista delle cantonali del 2027. «Eravamo pronti a tematizzare la questione dell’alleanza», ha detto, per poi affondare: «Se da parte dell'UDC vi è questa volontà di non procedere a entrare in materia, sarà poi la stessa cosa per la Lega dei Ticinesi quando si tratterà di discutere l'alleanza a livello federale».
Secondo Piccaluga, la proposta di riaprire almeno un dialogo con i democentristi era emersa chiaramente durante l’Assemblea, per questo la risposta dell’UDC lo ha lasciato «un po’ spiazzato». Il messaggio, però, è stato netto: se non si apre un confronto sulle cantonali, la Lega non entrerà poi nel merito di un’alleanza a livello federale.
Il coordinatore ha infine ammesso che la vicenda Zali ha inferto «un forte colpo» al movimento, ma ha escluso che la Lega sia disorientata. «La Lega sarà pronta al via», ha assicurato. E il segnale arrivato da Biasca, almeno agli occhi del movimento, è proprio questo: la Lega vuole mostrarsi ancora viva e pronta a rilanciarsi.

