
Riequilibrare i conti richiede misure anche forti e una volontà da parte di tutti gli attori politici. Christian Vitta, ospite di Ticinonews, ha commentato il Preventivo 25 approvato oggi dal Governo di cui fa parte e le reazioni abbastanza critiche di tutti i partiti.
"Sussidi? Non parliamo di tagli ma di contenimento del loro aumento"
"Da parte nostra abbiamo portato avanti l'esercizio e i compiti che dobbiamo fare in questi anni, cioè quelli di mirare al riequilibrio dei conti, per arrivare a poter avere le risorse per far fronte alle necessità, ai bisogni, ma anche alle sfide che la nostra società e il nostro cantone sarà chiamato ad affrontare nei prossimi anni". Una delle misure più contestate è il taglio dei sussidi di cassa malati, il Consigliere di Stato chiede di "usare la giusta terminologia: non stiamo parlando di tagli dei sussidi ma di un contenimento dell'aumento del volume di spesa destinato ai sussidi. Oggi vengono erogati in merito 400 milioni di franchi e per poter anche in futuro continuare a garantire questo importante sussidio alle persone che hanno bisogno, dobbiamo riuscire anche calibrare il sistema perché altrimenti sul medio termine non regge più e poi a pagarne le conseguenze saranno tutti coloro che ne hanno bisogno".
Vitta chiede collaborazione: "Per risanare i conti servono azioni concrete"
Il Consiglio di Stato, nonostante le diverse sensibilità, ha lavorato con spirito di squadra. Lo stesso non parrebbe essere in vista con il Parlamento, date le critiche espresse dai partiti e la volontà della Gestione di bocciare la conferma della tassa di collegamento e la progressione a freddo. "Se c'è la volontà di collaborare penso che c'è la possibilità di farlo. È chiaro che ognuno deve svolgere ilsuo lavoro e ha le sue competenze, quindi adesso anche la Commissione della Gestione potrà lavorare su questo documento. Quello che è certo è che un esercizio di questo tipo è complesso, in una situazione anche complessa e si può portare avanti se vi è la volontà di arrivare all'obbiettivo, quindi in questo senso dalle buone intenzioni bisognerà anche passare alle azioni concrete". Vitta esplicita la disponibilità del Governo a "discutere con tutti coloro che vorranno prendere seriamente il compito che ci è stato dato per raggiungere questo obiettivo che non è fine a se stesso ma vuole dare allo stato quelle risorse che sono necessarie per svolgere al meglio i propri compiti". Il suo invito, al di là delle reazioni da tutti i fronti, è di passare dalle parole all'azione, "e questa richiede delle decisioni non facili, che a corto termine possono anche essere non così popolari. Alla fine però la popolazione saprà premiare coloro che hanno a cuore una visione delle istituzioni sul medio lungo termine". Rivolge lo stesso messaggio ai sindacati, pronti a scendere in piazza: servono unità di intenti e voglia di trovare delle convergenze verso un obiettivo comune.
"A fronte di aziende che faticano, i dipendenti pubblici hanno avuto un rincaro"
In merito alla discussa questione del rincaro per i dipendenti pubblici, afferma che "siamo confrontati oggi con annunci settimanali di aziende del pubblico e del privato che magari devono lasciare a casa delle persone, che devono fare degli sforzi per far quadrare i conti, mentre noi abbiamo agito riconoscendo un rincaro che non è totale, ma è pur sempre un rincaro, soprattutto di natura strutturale.
Un ennesimo invito all'unità: "Remiamo nella stessa direzione"
"C'è molto lavoro, sarà impegnativo e per vedere la luce in fondo al tunnel è necessario che tutti remino nella stessa direzione", conclude, con l'ennesimo invito a partiti, società e sindacati, lo stesso già ribadito in fase di presentazione del preventivo.

