Cerca e trova immobili
Finanze cantonali
Preventivo, le reazioni della politica
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
Bignasca chiede di spendere meno per gli asilanti. Speziali: "Manca la visione a lungo termine". Sirica si dice molto preoccupato. Dadò: "Non siamo irresponsabili".

Sono stati resi noti oggi i dettagli relativi al Preventivo 25, approvato dal Governo. Il disavanzo previsto è  di 64 milioni di franchi. Le principali misure proposte dal governo sono dei tagli ai sussidi di cassa malati (10,5 milioni di risparmio per questa voce), alla formazione, a strutture per invalidi e di protezione, e al personale. 23 milioni arriverebbero da due misure discusse come la conferma della tassa di collegamento e dalla revisione della progressione a freddo, che ieri la gestione ha bocciato. I dipendenti pubblici avrebbero un riconoscimento parziale del carovita.

Ticinonews ha interpellato i rappresentanti dei partiti di governo per capire quali sono i loro primi commenti e che cosa sosterranno e che cosa invece osteggeranno.

Bignasca: "Si spenda meno per gli asilanti e basta sussidi ai permessi B"

Boris Bignasca per la Lega ha definito le cifre "non drammatiche: il disavanzo si attesterebbe al 2% circa del budget totale. Dovremo in ogni caso vedere come e dove risparmiare e dove mettere le mani nella tasca dei cittadini". Ritiene che le forze politiche stiano mostrando una chiara direzione per quanto concerne la progressione a freddo: "Non vogliamo dare la possibilità al Governo di modificare uno strumento che va ad aiutare chi ha subito le problematiche dell'inflazione". A suo avviso è chiaro che ci sono alcuni settori dove si potrebbe risparmiare: "Non possiamo più permetterci di spendere per gli asilanti più di quanto riceviamo da Berna e nemmeno di dare sussidi ai permessi B, persone che hanno tutto il diritto di lavorare qui ma che per statuto non dovrebbero usufruire dei servizi sociali".

Speziali: "Vitta? Il preventivo non è una battaglia contro un Consigliere di Stato"

Il presidente del PLR Alessandro Speziali è convinto che manchi, come il suo partito aveva già segnalato discutendo il Preventivo del 2024, una visione a lungo termine, "anche su che cosa fare per rilanciare il Cantone. Vedo una analisi contingente momento per momento: la politica ha il dovere di trovare delle misure e delle soluzioni a dipendenza dell'evoluzione. Non si può abbassare la guardia ed è necessario lavorare sulle correzioni di spesa". Alla domanda se i liberali non faranno quadrato attorno a Vitta, ha risposto che "i conti e i preventivi sono un tema delle istituzioni, dove per esse si intende Governo e Parlamento, non un campo di battaglia di un Consigliere di Stato o di un altro. Lui sta facendo un ottimo lavoro, è anche il Ministro delle finanze, mentre noi in Gran Consiglio abbiamo una ottica più variegata che può entrare nel merito delle proposte senza pregiudizi, tabù o veti ogni trenta minuti".

Sirica: "Paradossale tagliare i sussidi ai premi di cassa malati alla vigilia di una nuova stangata"

Invece in casa PS Fabrizio Sirica si definisce "molto preoccupato", in particolare riguardo ai tagli ai sussidi di cassa malati e al riconoscimento parziale (0,5%) del carovita ai dipendenti pubblici. "Due dei maggiori problemi dei ticinesi sono i premi di cassa malati e la diminuzione del potere di acquisto. È paradossale che si parli di 10,5 milioni di tagli sugli aiuti alla vigilia di una nuova stangata. Non è comprensibile! Inoltre, colpendo i dipendenti pubblici con solo una parte del rincaro, si passa un messaggio sbagliato anche all'economia privata che potrebbe allinearsi, mentre l'erosione del potere d'acquisto è un tema centrale". I socialisti sono pronti a differenziarsi dagli altri partiti: "Sosteniamo il controprogetto sulla tassa di collegamento. Diciamo no alla deresponsabilizzazione di chi vuole togliere delle voci inserite dai loro Consiglieri di Stato".

Dadò: "In Gestione irresponsabili? No"

Per il Centro, Fiorenzo Dadò sostiene che ci sono delle misure che a suo avviso il Parlamento "non farà passare semplicemente. Irresponsabile perchè la Gestione boccia tassa di collegamento e progressione a freddo? No, il principio di 'mangia 'sta minestra o salta 'sta finestra' non si addice a una politica seria. Affronteremo misura per misura e diremo no a quel che riterremo di non dover approvare. Ci chiedono di guardare all'insieme? Parliamo di 4'000 milioni, i tagli devono essere di alcune decine".

Il sindacato OCST contesta le misure preventivate in particolare per il settore sociosanitario e socioeducativo, già in difficoltà, e invita tutti i lavoratori a manifestare a Bellinzona il prossimo 16 ottobre. Il preventivo "prosegue nella direzione tracciata nel 2024" e "il trend dei risparmi non terminerà qui. In un momento nel quale i salari non crescono di pari passo come il costo della vita, i premi di cassa malati incidono in modo sempre più profondo sul bilancio delle persone e delle famiglie, il numero di anziani e di giovani bisognosi è in crescita, la soluzione non può essere quella di ridurre le risorse a disposizione".