
Anche quest’anno, il preventivo 2026 non ha mancato di suscitare critiche. Seppur per ragioni diverse, il documento che presenta un disavanzo da quasi 100 milioni di franchi non soddisfa i partiti. “Di primo acchito abbiamo riscontrato che le nostre 40 misure presentate in un atto parlamentare non sono state considerate”, lamenta il coordinatore della Lega dei Ticinesi Daniele Piccaluga. “Erano proposte che prevedevano dei tagli alla spesa”.
Il taglio ai sussidi di cassa malati "ingiusto"
La preoccupazione per la co-presidente del Partito Socialista Laura Riget è diametralmente opposta. Inaccettabile - a suo dire - il sacrificio chiesto al settore sociosanitario, al personale pubblico e a quello dell’asilo. E non esita a parlare di tagli ai sussidi per i premi di cassa malati: “Ci sono minori spese per i sussidi di cassa malati (di 6,5 milioni). Questo significa che ci saranno meno persone che riceveranno i sussidi oppure che questi sussidi saranno più bassi”. Una proposta che arriva pochi giorni dopo l’accettazione alle urne dell’iniziativa socialista che intende limitare i premi al 10% del reddito: “È incomprensibile”, commenta Riget lanciando un appello al Gran Consiglio e alle forze politiche per “rinunciare a questo taglio ingiusto”.
Preventivo "superato dagli eventi"
Il voto di domenica – che ha visto l’approvazione anche dell’iniziativa leghista per dedurre integralmente i premi – rende il documento presentato dal Governo ormai obsoleto, oltre che preoccupante. L’opinione è del presidente PLR Alessandro Speziali: “La preoccupazione principale per un partito come il nostro è di non fermare gli investimenti del cantone. Ma oggi si tratta anche di trovare il modo per contenere la spesa e per applicare il prima possibile queste due iniziative”.
Il Centro guarda all'imposta di circolazione
Anche per via di questa sfida, il Governo ha invocato l’unità e il dialogo. Il presidente del Centro Fiorenzo Dadò si dice pronto al compromesso: “Il mio partito non ha messo bandierine e non si mette una spilla. Noi siamo d’accordo di discutere con tutti, di mettere le varie proposte sul tavolo. Sappiamo tutti che per raggiungere una quadra bisognerà fare qualche concessione. Alla fine, non sarà contento nessuno, ma sono convinto che ci riusciremo”. Tuttavia, fa storcere il naso il prospettato aumento dell’imposta di circolazione. Se il Centro farà o meno battaglia “vedremo”, dichiara Dadò. “È possibile che vengano proposte altre misure”.
La presa di posizione UDC
A prendere posizione anche l’UDC, come noto, promotore di un’iniziativa per limitare l’aumento dei dipendenti cantonali. “La proposta del governo di non sostituire il 10% dei partenti – scrivono i democentristi - appare ridicola dinnanzi a queste cifre”.
I Verdi: "Governo vittima di trumpismo della destra nostrana"
Il Governo è vittima di "trumpismo della destra nostrana: contemporaneamente taglia le imposte ai ricchi e diminuisce gli aiuti alle fasce fragili della popolazione". È il parere dei Verdi, che criticano il nuovo taglio ai sussidi di cassa malati inserito nel preventivo e accusano il Governo di non avere il coraggio di "prendere i soldi dove ci sono". Anche il ribaltamento di oneri sui Comuni, "per poi lamentarsi dei tagli che ci riserverà la Confederazione, non ci sembra lungimirante", sottolineano nella nota. Il partito annuncia che prenderà contatto con il Comitato stop ai tagli per coordinare i prossimi passi e chiede soluzioni che vanno "oltre la dicotomia destra-sinistra".

