
Il coronavirus ha già pesato pesantemente sui conti dell’anno in corso e per il 2021 non sarà diverso. Il preventivo 2021 del Cantone presenta infatti un disavanzo d’esercizio “determinato soprattutto dalla crisi sanitaria che si è manifestata in modo imprevisto e repentino a partire dalla fine del primo trimestre del 2020”. Il risultato d’esercizio si attesta infatti a -230.7 milioni di franchi e l’autofinanziamento a -22,4 milioni di franchi, pari a un grado di autofinanziamento del -8.7%. Considerato un onere netto per investimenti di 258.5 milioni di franchi, il risultato complessivo risulta pari a -280.8 milioni di franchi. A fine anno, il debito pubblico dovrebbe pertanto superare l’importo di 2,2 miliardi di franchi.
La pandemia colpisce: più spese e meno ricavi
Da quanto si legge sul preventivo 2021 le spese sono aumentate di 124.3 milioni di franchi rispetto al preventivo 2020 (+3.2%), a seguito, si legge, “soprattutto dell’incremento delle spese di trasferimento” (+110.2 milioni di franchi). L’aumento riguarda in particolare i settori della sanità e della socialità (+54.7 milioni di franchi) e quello dei trasporti pubblici, entrambi influenzati pesantamente della crisi pandemica. Aumentano anche le spese del personale, “in gran parte riferito al personale docente”. E mentre le spese aumentano, diminuiscono i ricavi fisicali, infatti: “L’impatto della crisi economica conseguente alla pandemia si manifesta in modo importante sul fronte dei ricavi con una riduzione rilevante dei gettiti di competenza delle persone fisiche e delle persone giuridiche”. A influenzare negativamente le entrate, scrive inoltre il Governo, pesa anche il rinvio al 2022 dell’entrata in vigore della tassa di collegamento.
2022-2024: “Progressivo peggiormento della solidità del bilancio del Cantone”
Assieme al preventivo 2021, il Consiglio di Stato ha presentato il piano finanziario 2022-2024 che integra i nuovi oneri che entreranno in vigore nel 2021 per un valore di circa 4.3 milioni di franchi per i quali, considerata la situazione critica delle finanze cantonali, sono state fissate delle priorità dai singoli dipartimenti. “Le conseguenze della crisi”, si legge, “si manifesteranno in modo importante sulle finanze pubbliche cantonali verosimilmente anche nei prossimi anni. Ciò avrà come diretta conseguenza un progressivo peggioramento della solidità del bilancio del Cantone e del debito pubblico”.
“Sospendere il vincolo finanziario”
Il Governo, data l’eccezionalità della situazione, dichiara di voler infine proporre “con il presente messaggio una sospensione di un parametro del vincolo finanziario, quello relativo al limite massimo di disavanzo ammissibile”. Questa situazione, si legge ancora, “richiederà l’avvio dei lavori per definire un’azione di intervento che permetta una progressiva riduzione degli importanti disavanzi d’esercizio che si prospettano e ritrovare quindi l’equilibrio dei conti sul medio termine. Occorre infatti evitare che si crei un importante disavanzo strutturale, come indicano le proiezioni attuali di piano finanziario. Ciò richiede un intervento attivo della politica.
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