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Ticino
“Preoccupati dall’innalzamento del lago”
Foto Pedrazzini.ch
Foto Pedrazzini.ch
Thomas Schürch
4 anni fa
L’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) esterna i propri dubbi sul tema in una lettera inviata al Consiglio di Stato

Il Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) esprime sostegno all’azione del Governo in merito al discusso nuovo innalzamento dei livelli minimi del lago Maggiore nei mesi estivi. L’Otlmv, si legge in una lettera inviata al Consiglio di Stato, “comprende le esigenze delle numerose aziende agricole e delle centrali elettriche a sud dello sbarramento, che temono ripercussioni in caso di prolungati periodi di siccità”. Ribadisce però quanto a varie riprese già sottolineato, ossia che “un eccessivo innalzamento del livello minimo del lago comprometterebbe sensibilmente l’attrattività turistica di alcuni comparti del nostro territorio particolarmente interessanti per la balneazione”.

Preoccupazioni condivise
Il problema, si sottolinea, è particolarmente sentito dai lidi, dai centri balneari e dai campeggi che si affacciano sul lago, che paventano la perdita di una parte delle loro pregiate spiagge, “con evidente pregiudizio per loro attrattività e redditività futura, specie se l’innalzamento del livello lacustre andasse oltre il limite di 1,35 metri sopra lo zero idrometrico di Sesto Calende deciso dall’Autorità di Bacino del Po. L’Otlmv condivide anche le preoccupazioni relative alle Bolle di Magadino, pregiata zona naturalistica “che risentirebbe dell’innalzamento dei livelli del lago, senza dimenticare quelle relative a un accresciuto rischio per le popolazioni rivierasche in caso di alluvione e conseguenti esondazioni. L’Organizzazione turistica “concorda infine con il Dipartimento del Territorio nel ritenere che il raggiungimento di un livello estivo massimo ulteriore di più di 1,50 metri non possa essere un obiettivo a sé stante e che nel prosieguo della nuova sperimentazione quinquennale occorra valutare approfonditamente i benefici e i costi ambientali, economici e sociali di un innalzamento del lago, tenendo conto delle esigenze di tutti gli attori coinvolti, a monte e a valle della diga della Miorina”.

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