
Il tunnel degli aumenti dei premi di cassa malati sembra non finire mai. A due settimane dalla data in cui per tradizione l'Ufficio Federale della Sanità Pubblica annuncia i costi per l'anno successivo, le stime di bonus.ch ipotizzano ancora una volta un incremento. In media si parla di un 5% a livello nazionale, mentre l'anno scorso era stato del 4,4% e l'anno prima dell'8,8.
Le stime di Cereghetti
Le previsioni restano però difficili. «È difficile fare previsioni», spiega Bruno Cereghetti, esperto di assicurazione malattia, sottolineando come l’Ufficio federale della sanità pubblica non renda disponibili tutti i dati che potrebbero consentire stime più precise. A complicare il quadro c’è inoltre la fatturazione tardoc, in particolare da parte degli ospedali, un fenomeno diffuso in tutta la Svizzera. La sua stima per il Cantone è comunque chiara: «Io azzarderei una forchetta di aumento per quanto riguarda il Canton Ticino tra il 4,5 e il 4,9%».
Le possibili soluzioni
Alla base dei rincari c’è la crescita continua dei costi sanitari, legata a diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione e il ricorso crescente a visite e cure mediche. Per Cereghetti, tuttavia, la risposta non dovrebbe essere cercata principalmente nei tagli alle prestazioni. «O si aiuta maggiormente la popolazione nel pagamento dei premi e modelli in questo senso ci sono, ma allora deve assurgere a priorità della politica federale». Ridurre le prestazioni o introdurre limiti alla spesa potrebbe contenere i costi, ma rischierebbe di incidere sulla qualità delle cure e soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione. La parola passerà ora all’UFSP, atteso nelle prossime settimane con l’annuncio ufficiale dei premi per il prossimo anno.

