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Svizzera
Premi di cassa malati: previsto un aumento medio del 5%
© Chiara Zocchetti
© Chiara Zocchetti
Ats
5 ore fa
Le stime fatte per il 2027 indicano un nuovo importante aumento dei premi – Per alcuni assicurati sono previsti anche picchi del 20%

Nonostante il risanamento delle riserve delle casse malati, neppure nel 2027 gli assicurati dovrebbero riuscire a sfuggire a un nuovo importante aumento dei premi. In base ai costi sanitari e agli ultimi dati disponibili, è probabile un aumento medio compreso tra il 4,5% e il 5%, con picchi fino al 20% per alcuni assicurati. Lo rende noto un comunicato odierno di bonus.ch. Dopo aumenti dei premi particolarmente importanti negli ultimi anni, la speranza di una tregua sembra allontanarsi ancora una volta. Nel 2026, i premi sono già aumentati in media del 4,4%. Per il 2027, diversi indicatori lasciano intravedere che la pressione rimarrà forte.

Dal 4,5% al 5%

Tenendo conto dell'andamento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, della situazione finanziaria degli assicuratori e del leggero effetto di recupero previsto, bonus.ch ritiene che un aumento medio compreso tra il 4,5% e il 5% rappresenti attualmente lo scenario più plausibile per il 2027. Un andamento più favorevole, intorno al 3,5%-4%, richiederebbe un rallentamento dei costi più marcato di quello attualmente previsto. Al contrario, se le spese del 2026 superassero le previsioni o se la transizione verso le nuove tariffe ambulatoriali comportasse costi aggiuntivi, l'aumento potrebbe superare la soglia del 5%.

Variazioni fino al 20%

La media nazionale non rifletterà tuttavia la realtà di ogni singolo assicurato. Le variazioni dei premi dipendono in particolare dalla cassa malati, dal cantone, dalla zona tariffaria, dall'età, dalla franchigia e dal modello assicurativo scelto. Alcune casse o categorie tariffarie potrebbero quindi registrare, nel 2027, aumenti superiori al 10%. Nelle situazioni più sfavorevoli, i premi individuali potrebbero aumentare, in casi specifici, addirittura del 20%. Variazioni ancora più significative, che possono raggiungere il 50%, rimangono teoricamente possibili nei casi in cui un assicuratore procede a un importante riposizionamento tariffario in una regione o per un modello specifico. Allo stadio attuale, però, bonus.ch non considera questi casi estremi come rappresentativi dell'andamento generale previsto per il 2027.

Perché un nuovo aumento?

Il fattore principale rimane l'andamento delle spese coperte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Nel secondo trimestre del 2026, la crescita dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure mediche è stata pari allo 0,4%, in rapporto a un periodo di un anno, contro il +2,9% del primo trimestre. Negli ultimi 12 mesi, un assicurato ha generato in media 4.834 franchi di spese coperte dall'AOMS, ovvero 21 franchi in più rispetto a un anno prima. Questo aumento apparentemente modesto va tuttavia interpretato con cautela. L'introduzione del nuovo sistema tariffario globale per le prestazioni mediche ambulatoriali sta attualmente causando ritardi di fatturazione nel settore ospedaliero ambulatoriale. Ciò si traduce temporaneamente in un forte calo dei costi contabilizzati in quest'ambito: -4% nel primo trimestre e -16% nel secondo trimestre del 2026 rispetto all'anno scorso. Al momento non è possibile stabilire quando queste fatture saranno recuperate, né quale sarà il loro impatto sull'andamento futuro dei costi. Il tasso di crescita dello 0,4% osservato nel secondo trimestre non può quindi essere considerato una prova di un rallentamento duraturo della spesa sanitaria.

Anche alcuni settori sanitari

Parallelamente, diverse categorie di prestazioni continuano a registrare aumenti nettamente superiori alla media. L'assistenza domiciliare (SPITEX) registra l'incremento più significativo, con un +14% nel primo trimestre e un +15% nel secondo trimestre del 2026 rispetto ai due semestri corrispondenti nel 2025. Anche le spese relative a psicologi e psicoterapeuti aumentano fortemente, con, rispettivamente, un +10% e un +11%.

L'aumento rimane inoltre sostenuto in diversi altri settori: fisioterapisti: +7% nel primo trimestre e +7% nel secondo trimestre; medici ambulatoriali, esclusi i laboratori: +6% e poi +7%; laboratori: +6% e poi +6%; farmacie: +5% e poi +5%; strutture medico-sociali: +3% e poi +4%; ricoveri ospedalieri: +3% e poi +2%. Diverso l'andamento per i farmaci prescritti dai medici, che hanno registrato un aumento dell'1% nel primo trimestre, per poi segnare un calo dell'1% nel secondo. I costi dei laboratori presso gli studi medici rimangono invece praticamente stabili.

Differenze notevoli tra i cantoni

Le differenze in materia di costi sanitari sono molto marcate anche tra cantoni. Rispetto a una media nazionale di appena +0,4% nel secondo trimestre del 2026, le variazioni vanno da +9,6% nel Canton Sciaffusa a -8,7% per Zugo. Sciaffusa si distingue nettamente: dopo un aumento già elevato del 7,2% nel primo trimestre, i costi nel cantone sono aumentati ancora, arrivando a +9,6% nel secondo trimestre. Anche Glarona (+4,4%), i Grigioni (+3,7%), il Giura (+3,6%) e Zurigo (+3,3%) registrano aumenti sensibilmente superiori alla media nazionale. Al contrario, diversi cantoni registrano provvisoriamente un calo dei costi: Soletta (-2,3%), Basilea Città (-1,6%), Berna (-1,3%), Turgovia (-1,0%), Ginevra (-0,9%) e soprattutto Zugo (-8,7%).

Proiezioni annuali e tendenza al rialzo

Al di là di queste fluttuazioni trimestrali, le proiezioni disponibili per l'intero anno rimangono nettamente più elevate. Secondo le ultime previsioni elaborate dal KOF del Politecnico federale di Zurigo (ETH) per l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), i costi per persona assicurata dovrebbero aumentare del 4,5% nel 2026, e poi ancora del 4,0% nel 2027. Si passerebbe così da 4.968 franchi per assicurato nel 2025 a 5.191 franchi nel 2026 e a quasi 5.400 nel 2027. In soli quattro anni, tra il 2023 e il 2027, l'aumento sfiorerebbe così i 900 franchi a persona. Il KOF non prevede quindi una vera e propria inversione di tendenza, ma solo un leggero rallentamento della crescita della spesa

Le previsioni degli assicuratori

Le ultime indicazioni dell'UFSP confermano questa tendenza. Secondo le stime comunicate dagli assicuratori, i costi dovrebbero aumentare di un po' più del 5% nell'arco dell'intero 2026. L'Ufficio federale sottolinea inoltre che nel calcolo dei premi per il 2027 dovrebbe verificarsi un leggero effetto di recupero. La 'combined ratio' (ovvero il rapporto costi/premi) per il 2026 si attesta infatti a circa il 101%: ciò significa che i premi incassati non coprirebbero completamente gli oneri. L'UFSP stima quindi che l'aumento dei premi del 2027 dovrebbe essere leggermente superiore all'aumento previsto dei costi.

8,6 miliardi: non un freno sufficiente

La situazione finanziaria delle casse malati è certo notevolmente migliorata. Grazie in particolare ai buoni rendimenti degli investimenti, nel 2025 gli assicuratori hanno realizzato un'eccedenza complessiva di circa 569 milioni, interamente destinata alle riserve, che ora raggiungono gli 8,6 miliardi di franchi. Un miglioramento che è una buona notizia, e che dovrebbe contribuire a limitare la pressione sui premi, ma che non consente di compensare in modo duraturo un aumento annuale della spesa sanitaria compreso tra il 4% e il 5%. Le riserve servono innanzitutto a garantire la solvibilità degli assicuratori e ad assorbire le fluttuazioni eccezionali. Affinché il sistema rimanga finanziariamente equilibrato, i premi devono, a lungo termine, seguire l'andamento delle prestazioni da finanziare.

Una politica che fa discutere

L'andamento delle riserve deve inoltre essere contestualizzato alla luce delle decisioni prese negli ultimi anni. Nel 2021, la Confederazione ha alleggerito la normativa al fine di facilitare la riduzione delle riserve, con l'obiettivo, in particolare, che quelle in eccesso andassero maggiormente a beneficio degli assicurati sotto forma di premi più bassi. Questa politica ha permesso di limitare temporaneamente l'onere dei premi, ma ha anche ridotto il cuscinetto finanziario di cui disponevano alcune casse per assorbire un andamento sfavorevole dei costi. Quando le spese hanno registrato un forte aumento, diversi assicuratori hanno quindi dovuto ripristinare il proprio equilibrio finanziario e ricostituire le riserve, il che ha contribuito ai significativi adeguamenti dei premi osservati in seguito. Questo intervento è oggi oggetto di dibattito: una riduzione troppo consistente delle riserve può certamente alleggerire i premi nel breve termine, ma riduce anche la capacità degli assicuratori di smorzare gli aumenti dei costi nel tempo. La questione consiste quindi nel trovare un equilibrio tra la restituzione delle riserve ritenute eccessive e il mantenimento di un cuscinetto finanziario sufficiente per evitare correzioni tariffarie troppo brusche. L'importo complessivo delle riserve, inoltre, non rende visibile la grande diversità tra le casse malati in termini di situazione finanziaria. Secondo gli ultimi dati dettagliati disponibili per singolo assicuratore, nel 2024 i tassi di riserve variavano notevolmente da una cassa all'altra. Tra le principali casse malati svizzere, Visana registrava un tasso del 53%, Agrisano del 39% e Concordia del 31%, contro il 9% di Assura e Mutuel Assurance e solo il 5% di Philos.

Forte erosione delle riserve

I dati storici mostrano inoltre che diversi assicuratori hanno registrato una sensibile diminuzione del proprio tasso di riserve negli ultimi anni. Tra il 2020 e il 2024, ad esempio, il tasso è passato dal 31% all'11% per CSS, dal 32% al 13% presso Helsana, dal 50% al 31% per Concordia e dal 32% al 13% per Vivao Sympany. Alcuni assicuratori che disponevano ancora di riserve elevate hanno registrato una diminuzione: Visana è passata dal 66% nel 2020 al 53% nel 2024 e Agrisano dal 47% al 39%.