
"1,8 miliardi di franchi e 12 anni di cantieri che metteranno in ginocchio il Mendrisiotto. E in cambio? Noi Momò otterremo solo un aumento del traffico". Per i Verdi del Mendrisiotto ora è ufficiale: il progetto PoLuMe provocherà un incremento del traffico nel Mendrisiotto, specialmente su alcune strade cantonali. A ribadirlo è stato l'Ufficio federale delle strade (USTRA), che ha presentato le sue previsioni relative all'impatto del progetto sulla viabilità nella regione, riconoscendo che il traffico aumenterà. Previsioni richieste da Ticinonews all'Ustra e pubblicate ieri.
Più strade, più traffico
"Più strade portano a più traffico, non è ideologia, ma semplici fatti", sottolineano i Verdi nella nota, firmata da Jacopo Scacchi e Nara Valsangiacomo. Da un lato il partito è soddisfatto per questo riconoscimento da parte dell'Ustra. Il sollievo però dura poco visto che "già oggi il nostro distretto è soffocato dal traffico di transito". Stando ai dati dell'USTRA, Mendrisio si profila come la città maggiormente penalizzata: "si prevede un notevole aumento del traffico nel comparto stazione, presso lo svincolo autostradale e lungo le arterie che conducono alle dogane di Gaggiolo e Bizzarone. Anche Chiasso vedrà un incremento del traffico in Largo Kennedy".
"Un colpo al cuore"
I Verdi del Mendrisiotto mettono in evidenza che queste notizie si diffondono in un momento in cui da Berna arrivano i dati sui vantaggi demografici e turistici frutto degli investimenti ferroviari in Ticino, ovvero il rafforzamento dei centri urbani e l’aumento di più di un terzo di passeggeri e merci su rotaia. "Immaginare che 1,8 miliardi di CHF saranno investiti non per coprire l'autostrada da Chiasso a Bissone o sviluppare la ferrovia, ma per aumentare il traffico sulle strade cantonali del Mendrisiotto e fare competizione ai mezzi pubblici, è un duro colpo al cuore", ritiene il partito ecologista.
L'appello alla politica e alla popolazione
Da qui l'accorato appello lanciato a partiti, comuni e alla popolazione momò: "È giunto il momento di unire le forze e combattere per il futuro del nostro distretto", sottolineano i Verdi. "Questa non è una lotta basata sull'ideologia o un capriccio, ma una necessità dettata dalla consapevolezza che non possiamo accettare altri 12 anni di cantieri, un aumento del traffico e del deterioramento della nostra salute e quella del nostro territorio [...]. Chiediamo un rapido e intelligente sviluppo della rete ferroviaria, la copertura totale dell'autostrada da Chiasso a Bissone e misure più incisive per mitigare l'impatto del traffico sul nostro territorio. Da dove cominciare? Per esempio, da una fermata dei treni a lunga percorrenza nel Mendrisiotto, su cui è pendente una nostra interrogazione in Gran Consiglio".

