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Ticino
Polizia unica, Chiasso: "Restare esclusi dal coordinamento sarebbe un peccato"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
5 mesi fa
Il capodicastero Sicurezza pubblica di Chiasso sul progetto Polizia unica: "Non siamo contrari, ma quanto proposto è difficile da implementare".

Continua a far discutere il progetto "Polizia ticinese", che vuole "rendere più efficace e più efficiente la collaborazione tra Polizia cantonale e Polizie comunali". Chiasso ha infatti risposto al dossier messo in consultazione dal Cantone, affermando che "rimanere esclusi dal progetto sarebbe un peccato", perché "la nostra cittadina vive situazioni problematiche uniche, che gli altri Comuni non hanno", ha spiegato al Corriere del Ticino Luca Bacciarini, capodicastero Sicurezza pubblica. Questo, ricorda il foglio di Muzzano, perché il progetto prevede l’istituzione di un Consiglio regionale dei comandanti nelle quattro regioni di riferimento della Cantonale, a cui parteciperà anche la Cantonale stessa e la cui condizione sarà assunta dai comandanti delle Polizie comunali di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio.

"Non siamo contrari, ma..."

Bacciarini sottolinea come Chiasso "non è contrario a una riforma", ma quanto proposto "è difficile da implementare. Una suddivisione dei compiti può essere positiva, ma deve portare a un miglioramento. Per questo andrebbe studiata approfonditamente, anche perché ora la il Corpo chiassese funziona bene". Inoltre, aggiunge, "stando allo studio per i Comuni ci sarà un risparmio, ma fatichiamo a capire come e dove".