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Ticino
Picco di positivi al check point di Lugano
Redazione
6 anni fa
Sabato i tamponi positivi erano il 75%, una cifra mai raggiunta prima. Camponovo: “Il dato ha spaventato diversi operatori sanitari”

Il picco di positivi raggiunto sabato al check-point di Lugano ha spaventato diversi operatori sanitari: ben il 75% delle persone che si sono sottoposte al test sono risultate positive. Una cifra mai raggiunta prima nella città sulle rive del Ceresio e “difficile da spiegare”, sottolinea il direttore sanitario dell’Ars Medica Claudio Camponovo, interpellato dai colleghi di Teleticino. “Ai checkpoint del Cantone vengono testati soprattutto pazienti sintomatici per tenere pulite le altre strutture sanitarie ticinesi. Si tratta quindi di un campione selezionato ed è più probabile trovare il positivo tra i sintomatici. Però arrivare al 75% di positività è preoccupante. Significa che il virus circola in maniera impressionante”.

Nelle scorse settimane era capitato di raggiungere il 50% di positivi in un giorno, ma finora mai il 75%. E il numero di tamponi effettuato lo scorso sabato (67) è in linea con i giorni precedenti. “Nelle ultime due settimane sono venute sempre tra le 65-75 persone a fare il tampone, non c’è stato un cambiamento da questo punto di vista” prosegue Camponovo. A preoccupare il medico è un altro aspetto. “Tante persone erano sintomatiche, ma presentavano lievi sintomi. C’erano anche delle persone che sono venute a fare il tampone per potersi recare all’estero. Con loro sorpresa e disappunto, sono risultate positive. Per fortuna il giorno seguente siamo rientrati nel ‘range’, sempre alto, ma normale nei numeri”.

Valori più elevati a Lugano rispetto agli altri checkpoint
Il checkpoint di Lugano è sempre stato quello con i valori più elevati, con una media del 30%-40% di positivi rispetto al 30% di Locarno e Giubiasco. Come si spiega questa differenza regionale? “In città c’è più possibilità di aggregazione e la gente durante il giorno vive ancora la città. Probabilmente è legato alla grandezza e alle occasioni di più movimento” spiega ancora Camponovo. “Sono tanti i giovani che risultano positive al virus”, aggiunge.

Le immagini degli assembramenti di Lugano sono state scattate proprio sabato scorso. Pur essendo impossibile una concausa, da Oltralpe (ma non solo) c’è chi punta il dito su aperitivi e mercatini in piazza. “Più la gente si muove e ha contatti con le altre persone, più il rischio di contagio è alto”, sottolinea. Inoltre, ancora oggi “non sempre purtroppo la mascherina viene portata correttamente, così come non vengono osservate le distanze”, conclude Camponovo.

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