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Ticino
Assembramenti a Lugano, misure in vista?
Redazione
6 anni fa
Giovedì il Municipio si riunisce e deciderà le sorti dei mercatini dopo le immagini di gruppi di persone ravvicinate e senza mascherina. Borradori: “Un briciolo di attenzione si impone”

A Lugano qualcosa non ha funzionato. Lo dimostrano le foto che hanno fatto il giro del web negli ultimi giorni e che mostrano le vie del centro prese d’assalto sabato anche dopo le 19, nella prima giornata di chiusura anticipata dei locali. Gruppi di persone sono stati avvistati oltre il numero consentito e senza le adeguate protezioni. Molti esercenti di altre zone del Cantone hanno espresso indignazione sui social. Anche il sindaco di Lugano Marco Borradori ha sollevato qualche perplessità ai microfoni di Teleticino e giovedì il Municipio si riunirà per decidere le sorti dei mercatini. “È un po’ triste perché, oltre alle regole di comportamento che ormai dovrebbero conoscere tutti, proprio sabato abbiamo raggiunto uno dei picchi di mortalità (sono decedute 15 persone, ndr). È giusto mantenere alta la speranza e l’allegria, ma un briciolo di attenzione e di sensibilità verso le famiglie che hanno perso un caro sarebbe opportuno. Altrimenti è come se vivessimo con un impermeabile, su cui ci passa sopra tutto. Eppure le notizie arrivano...”. Il rischio, poi, è quello di chiudere di tutto. Un danno per gli esercenti, per cui le attività sono un’entrata economica importante.

Controlli accresciuti?

C’è però un altro interrogativo, che riguarda la consumazione in piedi. L’idea dell’Esecutivo era che tutti gli avventori si sedessero, come previsto dalle normative anti-Covid. Ma è un aspetto difficilmente realizzabile quando sono centinaia le persone che arrivano a bere vin brulé. “Abbiamo subito messo l’obbligo di servire le persone che possono sedersi” precisa ancora Borradori. “È chiaro che diventa difficile quando la gente aumenta. Dobbiamo spiegare e credere che sia possibile dare da bere soltanto alle persone che possono sedersi. Come Municipio ora dobbiamo valutare questo aspetto. Il tutto è una situazione di precarietà ed equilibrio”. Giovedì, come detto, il Municipio tornerà a riunirsi e alcune ipotesi sono già sul piatto. “Penso sia importante che la polizia e anche altre persone possano andare sul territorio e spiegare quando ci sono degli assembramenti e consigliare di prendere le distanze” prosegue Borradori. “Decideremo giovedì se cambiare qualcosa o mantenere lo stato attuale con un controllo accresciuto. Se dovremo chiudere i mercatini arriveremo anche a questo. Una misura non popolarissima, ma forse giusta per certi versi”.

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