
«La posizione della Lega dei Ticinesi è la posizione di un movimento che prende atto di un’ennesima situazione che non ci fa assolutamente piacere. Condanniamo con fermezza qualsiasi tipologia di violenza di ogni genere. Al nostro interno ci dovremo consultare, a livello di coordinamento, ma auspichiamo una presa di coscienza e una presa di consapevolezza da parte di Claudio Zali». Così si è espresso ai microfoni di Ticinonews il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga, commentando la notizia di un nuovo procedimento penale aperto nei confronti del dimissionario consigliere di Stato Claudio Zali, per presunti reati contro l’integrità sessuale.
La posizione del Governo
Una notizia, quella di oggi, che ha suscitato l’immediata reazione del Consiglio di Stato, il quale ha chiesto a Zali di rendere effettive da subito le dimissioni già annunciate. Il direttore del Dipartimento del territorio, per il momento, non ha dato seguito a tale richiesta. E se entro domani non arriverà un passo in questa direzione, il Governo procederà per conto proprio alla ridefinizione della conduzione del DT. Ricordiamo che le dimissioni di Zali, annunciate a luglio dopo la bufera dei file audio, avrebbero effetto a fine settembre.
L'ultimo capitolo della vicenda
Questi ultimi sviluppi del cosiddetto «caso Zali» seguono la bufera scoppiata attorno ai file audio a lui attribuiti e diffusi sui social media, il suo interessamento al caso del 14enne rimasto per quasi un mese nel carcere giudiziario della Farera e la mail inviata all’EOC con la richiesta di fare assumere una sua conoscente.

