
Prima il processo al gruppo che lo ha picchiato, ora quello al 26enne che ha minacciato i quattro uomini con un coltello. Inizia oggi alla Corte delle Assisi criminali di Lugano. In aula l'uomo dovrà rispondere di tentato omicidio intenzionale ripetuto, subordinatamente tentale lesioni gravi ripetute, ripetuta esposizione a pericolo della vita altrui, tentate ripetute lesioni semplici con oggetto pericoloso, rissa e danneggiamento. Ricordiamo l'imputato, prima di subire il pestaggio, avrebbe sferrato delle coltellate contro due ragazzi del gruppo, coltellate non andate a segno. Un'arma bianca che non è mai stata trovata dagli inquirenti, ma che sembra comparire nelle immagini della videosorveglianza.
I fatti
La vicenda risale alla notte tra il 7 e l'8 ottobre del 2022, quando verso le due di notte ,quattro uomini si erano avventati sul 26enne che li aveva minacciati con un coltello e che aveva lanciato dei sassi contro di loro. Lo srilankese è stato colpito più volte, anche alla testa, con calci, pugni, sassate e persino con uno skateboard.
Le condanne agli aggressori
Due condanne per tentato omicidio intenzionale, una terza per rissa. Questa la sentenza emessa lo scorso aprile dalla Corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta nei confronti di tre giovani a processo da lunedì alle Assise criminali per il pestaggio alla Rotonda di Locarno dello scorso ottobre ai danni di un 26enne srilankese. Il quarto imputato, un 23enne italiano, è stato invece prosciolto perché per lui, nonostante un comportamento definito “grave”, è stata riconosciuta la legittima difesa.

