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Per sostituire Quadri e Verda Chiocchetti si cerca una soluzione interna
Immagine Ticinonews
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Redazione
2 anni fa
Lo ha spiegato il presidente del Consiglio della magistratura, sentito in audizione dalla Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio.

La destituzione dei giudici Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti, decisa del Consiglio della magistratura, ha scosso il terzo potere dello Stato ticinese. La giustizia penale deve però andare avanti: come sostituire quindi i due giudici estromessi dal Tribunale penale cantonale? Era l'interrogativo principale che la Commissione giustizia e diritti del Gran Consiglio ha posto a Damiano Stefani, presidente del Consiglio della magistratura, sentito oggi in audizione. "Abbiamo riferito le ipotesi formulate dalla Commissione amministrativa del Tribunale d'appello", illustra Stefani ai nostri microfoni.

Gli scenari

Le possibilità finora esplorate guardano all'interno della magistratura ticinese. Si tratta "del ricorso a un uso maggiorato dei giudici supplenti, ma si pensa anche di chiedere a un giudice del Tribunale d'appello di passare al Tribunale penale cantonale". Questa eventualità, riconosce Stefani, è però remota, in quanto "tutte le camere del Tribunale d'appello sono oberate". In alternativa, "si potrebbe individuare all'interno della magistratura una figura che possa dare temporaneamente una mano, in attesa che la situazione si sblocchi".

"Soddisfazione"

"C'era bisogno di spiegazioni e siamo soddisfatti di quanto ci è stato detto", ha invece commentato il presidente della Commissione giustizia e diritti, Fiorenzo Dadò. Prima dell'incontro con il Consiglio della magistratura, questa mattina la Giustizia e diritti ha sentito la Commissione amministrativa del Tribunale d'appello. Da tempo la Giustizia e diritti chiede accesso agli atti relativi alla situazione di presunto mobbing all'interno del Tribunale penale cantonale (fatto, questo, già escluso il mese scorso dalla stessa Commissione amministrativa). L'accesso ancora non è possibile, ha spiegato Dadò, ma "non è escluso che questa documentazione possa essere visionata da noi alla fine della procedura, che è ancora in corso".

Immagine danneggiata

In mezzo a tante eventualità, tra le poche certezze c'è la cattiva immagine che sta emergendo della giustizia ticinese. Dopo questa giornata di audizioni, la popolazione ticinese si può sentire rassicurata sul buon funzionamento del terzo potere? "Abbiamo trovato sia la Commissione amministrativa sia il Consiglio della magistratura estremamente disponibili a parlarci", ci risponde Dadò. "Oggi c'è stato un incontro e altri ne seguiranno, quando le procedure saranno terminate".