
“È un momento brutto per il Chiasso, ma c'è sempre una piccola fiammella che è accesa con la speranza che non si spenga. Sennò cade tutto. 117 anni che vanno un po’ a morire.” Sono le parole che Angelo Fraschini, tifoso del club rossoblu che ora rischia il fallimento, ha rilasciato a Ticinonews. Oltre un secolo di storia che vale -stando ad alcune voci che circolano nell’ambiente- all’incirca un milione di franchi. A tanto, infatti, ammonterebbe il debito contratto dalla società calcistica. Se nessuno dovesse risanare i conti e rilanciare il club, le maglie rossoblu riprenderebbero dalla quinta lega. Anche in questo caso Fraschini non ha dubbi e sosterrà la squadra: “ho detto che se si ricominciasse dalla quinta lega, verrò a fare il segnalinea durante le partite in casa.”
“Sarà il pretore a decidere”
La situazione del FC Chiasso è precaria e le prospettive future sono poco chiare. “Tutti i libri contabili sono arrivati al pretore e sarà lui a decidere i tempi e le possibilità di salvezza”, ha detto Otto Stephani, coordinatore del settore giovanile e unica voce ufficiale del club che ha voluto parlare in merito alla situazione finanziaria. Alcune voci parlano di finanziatori in arrivo, ma su questo Stephani è chiaro: “Non so nulla. È inutile fare progetti fantasiosi ora. Lasciamo il tempo al tempo. Se c’è qualcuno, questa persona si farà viva.”
Le prospettive
“C’è qualche strada da percorrere per salvare la società”, spiega Stephani. “Tra queste c’è la possibilità di scendere in quinta lega, ma in questo caso bisogna trovare delle società pronte a investire o regalare la categoria. Si tratterebbe quindi di una fusione. Queste cose però non si decidono improvvisamente. Bisogna avere un progetto in chiaro. Bisogna assolutamente tenere in vita il club. I 117 anni di sport lo dimostrano. Abbiamo molti personaggi che sono passati da qui e che hanno fatto la storia del territorio.”

