Cerca e trova immobili
Lugano
Pedaggio per ridurre il traffico, Lombardi: “Manca una base legale a livello federale”
Redazione
3 anni fa
Il capodicastero dello sviluppo territoriale di Lugano ricorda che l’accesso a pagamento al centro cittadino non è mai stato inserito in Svizzera. "Una singola città non può introdurre un simile sistema per conto suo”.

Introdurre un sistema di pedaggio per entrare a Lugano, differenziato in base al luogo di residenza. È l’idea contenuta in una recente mozione della consigliera comunale Sara Beretta Piccoli inoltrata al Municipio per ridurre il traffico urbano e allo stesso tempo alimentare le casse cittadine. Frena però il municipale Filippo Lombardi, secondo il quale manca una base legale a livello federale. 

La proposta

Nella mozione vengono proposte quattro categorie di pedaggio, puramente esemplificative. I residenti a Lugano, compresi gli ospiti di hotel, continuerebbero ad accedere liberamente; i residenti nei comuni limitrofi pagherebbero 1 franco al giorno; i residenti in Ticino 2 franchi al giorno; i residenti fuori cantone o all’estero 5 franchi. “È una proposta, quello che dovrà fare come lavoro il Municipio sarà definire esattamente chi paga e quanto”, precisa Beretta Piccoli ai microfoni di Ticinonews. “Sicuramente va valutato il fatto che chi ha un ufficio in centro deve avere la possibilità di entrare come un residente e quindi senza essere penalizzato”.

La posizione dell’Esecutivo

Il Municipio di Lugano non si oppone a priori all’idea. Ma il capodicastero dello sviluppo territoriale, Filippo Lombardi, specifica che “l’accesso a pagamento al centro cittadino non è mai stato inserito in Svizzera e necessita quindi di una base legale a livello federale che ad oggi non è data”. Una città singola “non può introdurre un simile sistema per conto suo”.

Per Beretta Piccoli deve subentrare la volontà politica. “Si può fare tutto, basta volerlo. Si potrebbe anche mettere delle zone chiuse con delle telecamere che visualizzano le macchine che passano e farle poi pagare, come succede in alcuni comuni limitrofi, dove se si transita per una strada che è solo per gli utenti autorizzati si deve pagare una multa”.

Le altre possibilità

Dal canto suo, il municipale Filippo Lombardi conclude: “Stiamo lavorando come Municipio su altre possibilità per ridurre il traffico, come l’estensione della rete tram-treno fino a Cornaredo e in futuro fino a Pregassona. Cerchiamo di fare del nostro meglio sul ‘park and ride’, purtroppo al momento non molto gettonato”.

I tag di questo articolo