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Ticino
Oltre 700 agende scolastiche rischiano di non essere distribuite
Redazione
3 anni fa
Le copie stampate sono state 3'600, ma quelle che potrebbero rimanere in magazzino sono più di 700. Il cantone però rassicura: “Non ci saranno sprechi, quelle non distribuite saranno messe gratuitamente a disposizione di chi ne farà richiesta”.

Il dibattito sull’agenda scolastica che in questi giorni ha infiammato il nostro cantone non sembra placarsi, dopo una serie di comuni che hanno preso posizione decidendo di non distribuirla nelle classi di quinta elementare. Notizia di stamani, dopo una seduta straordinaria a Palazzo Civico, l’esecutivo di Bellinzona ha deciso di consegnarla sui banchi di scuola insieme al resto del materiale scolastico. Il cantone si trova dunque diviso tra comuni a favore, alcuni contrari e chi, come Locarno e Mendrisio, ha deciso di lasciare libera scelta ai genitori.

Alcuni numeri

Ma al di là delle prese di posizione, rimane il fatto che le agende scolastiche sono già pronte per essere distribuite. Il DECS, da noi interpellato, ci ha comunicato che “il Cantone ha messo a disposizione dei comuni un contingente di circa 3'600 agende per la distribuzione gratuita ad allievi e docenti di V elementare. Il contingente corrisponde al numero di studenti presente in ogni istituto scolastico”. Il costo preso a carico dal cantone per ogni agenda scolastica è di 1,5 franchi.

Nessun costo supplementare

Non saranno però 3’600 le agende che sbarcheranno negli istituti scolastici. A questa cifra infatti bisogna sottrarne 500, ovvero il numero di allievi di quinta elementare della città di Lugano, dove il libretto non sarà distribuito, e altri 25, pari al numero di ragazzi del Comune di Tresa, il primo a essersi detto contrario. Anche Locarno e Mendrisio, come detto, non la consegneranno direttamente nelle mani dei 110, rispettivamente 140 alunni di quinta elementare, ma lasceranno la decisione ai genitori. Ciò significa che al momento, nella peggiore delle ipotesi, delle 3'600 agende scolastiche stampate, ben 775  resteranno in magazzino, per un costo di oltre 1'000 franchi. Ma che fine faranno i libretti che resteranno in magazzino? In proposito, il DECS risponde che, come di consueto, “eventuali agende residue che non saranno distribuite tramite le scuole verranno messe gratuitamente a disposizione di chi ne farà richiesta”. Il Dipartimento precisa inoltre che “se un Comune decide di non distribuire l’agenda DECS-DSS, questo non genererà un costo supplementare per il Comune stesso. Un maggior costo può invece esserci per chi, se vorrà un’agenda, dovrà acquistarla a proprie spese”.

Niente sprechi

Il cantone, in ogni caso, rassicura: di sprechi, non ce ne saranno. Per questo, nonostante la situazione attuale non sia delle più rosee, non verranno implementate misure per ovviare a questo fenomeno in futuro. Ed eventuali agende non distribuite “saranno messe gratuitamente a disposizione di chi ne farà richiesta”.