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Il caso
Nuove misure a Lugano Marittima, Badaracco: «Servono ad accrescere la sicurezza»
Red. Online
6 ore fa
Il municipale espone i motivi che hanno spinto l'Esecutivo cittadino a emettere le disposizioni: «L'ultimo episodio ci ha preoccupati e vogliamo evitare un'escalation»

Stanno facendo discutere le nuove misure di sicurezza decise per Lugano Marittima a seguito dei disordini degli scorsi giorni. Fra queste, il divieto di portare con sé bottiglie di vetro, lattine coltelli, materiali contundenti, petardi e spray al pepe. «Bisogna anzitutto dire che i provvedimenti servono ad accrescere la sicurezza, quindi la godibilità del comparto», commenta ai microfoni di Ticinonews il municipale Roberto Badaracco. «Non abbiamo emesso dei divieti, come dice qualcuno, bensì abbiamo stabilito che per accedere non si possono portare oggetti che mettono a rischio la sicurezza. Abbiamo infatti notato spesso la presenza di giovani che consumavano bottiglie di vetro e successivamente le rompevano. E il vetro è pericoloso».

Inoltre, «dopo un certo orario abbiamo notato diversi ragazzi, anche minorenni, intenti a consumare alcolici portati da loro – non sarebbe permesso – e a creare problemi. Noi vogliamo evitarlo». L'ultimo episodio, risalente a sabato scorso, «ci ha preoccupati e vogliamo evitare un'escalation». Citato il problema del degrado, qualcuno si chiede se non vi è il rischio che con questa misura si riversi in altre zone della città... «Noi non vorremmo questo, perché spostare il problema da un'altra parte non serve», afferma Badaracco. «Abbiamo constatato che vi è una situazione di violenza giovanile diffusa: gli episodi alla pensilina ce lo dicono e lo attestano, ma questa problematica deve essere risolta negli ambiti sociali, non a Lugano Marittima. Noi possiamo solo garantire più sicurezza e arginare le problematiche».

L'interrogazione

Nel frattempo, la questione è entrata nella politica cittadina con un'interrogazione arrivata sui banchi del Municipio e firmata dai consiglieri comunali Carlo Zoppi (La Sinistra) e Petra Schnellmann (PLR-PVL). L’atto parlamentare, pur ritenendo condivisibile l'importanza della sicurezza, solleva anche il tema delle radici profonde del disagio giovanile, nonché quello della legalità dei provvedimenti applicati. «L’Esecutivo cittadino può imporre delle misure in maniera libera», replica il municipale. «Non vietiamo l'accesso a un'area pubblica ma, per motivi di sicurezza, impediamo di portare bottiglie, lattine, eccetera. La decisione è dunque proporzionata e legale. Non credo vi siano problemi in tal senso».

 

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