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Lugano Marittima
«Sicurezza e (eventuale) gestione degli accessi nell'area della Foce»: scatta l’interrogazione
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 ore fa
Dopo i recenti episodi di violenza alla Foce, il consigliere comunale di Lugano Andrea Togni invita a riflettere sul delicato equilibrio tra libertà di aggregazione e regole negli spazi pubblici, chiedendo al Municipio se le misure attuali siano ancora adeguate.

Nella serata del 6 giugno una lite tra diversi giovani (e giovanissimi) verificatasi nell'area della Foce ha causato il ferimento di un minorenne, rendendo necessario l'intervento della Polizia cittadina, della Polizia cantonale e dei soccorritori della Croce Verde. Il giovane – lo ricordiamo - sarebbe stato colpito alla testa con una bottiglia.

La sicurezza al primo posto

Per il consigliere comunale di Lugano Andrea Togni (PLR), l'episodio riporta all'attenzione il tema della sicurezza nelle aree di aggregazione e, in questo caso, nella zona della Foce e di Lugano Marittima. «La Foce, dopo gli importanti lavori di riqualifica urbana, rappresenta uno degli spazi pubblici più importanti e apprezzati della città e dai cittadini», sostiene in un’interrogazione inoltrata all’Esecutivo cittadino. Proprio per questo, «non può diventare una zona nella quale la sicurezza venga considerata secondaria rispetto alla spontaneità dell'aggregazione».

Questione spazi pubblici

La libertà di frequentare gli spazi pubblici – prosegue il testo – deve infatti «andare di pari passo con regole chiare, controlli adeguati, responsabilità individuale e mutuo rispetto». Per Togni, dunque, l'obiettivo non è limitare la vita sociale dei giovani, «bensì garantire che famiglie, residenti e utenti possano vivere la Foce in condizioni di sicurezza e serenità». Pur riconoscendo l'importanza di mantenere spazi pubblici aperti e attrattivi, per il consigliere comunale appare «necessario interrogarsi sull'adeguatezza delle attuali misure di prevenzione, controllo e sicurezza».

Altri esempi

In occasione di grandi manifestazioni pubbliche, quali per esempio il Carnevale Rabadan di Bellinzona, il Carnevale di Tesserete o altri eventi musicali e sportivi, Togni ricorda come vengano adottate misure specifiche di gestione e controllo degli accessi, sicurezza (privata) e monitoraggio delle presenze che consentono di ridurre i rischi per il pubblico. «Anche nel caso di manifestazioni organizzate da associazioni senza scopo di lucro (i.e. Brega Estate), è garantito un servizio di sicurezza privato a carico degli stessi organizzatori».

L'interrogazione

Alla luce di quanto sopra, si chiede al Municipio:

1. Considerati gli episodi di violenza registrati ultimamente e, nello specifico, il polo di aggregazione della Foce (Lugano Marittima), qual è la valutazione del Municipio sulla situazione sotto il profilo della sicurezza e dell'ordine pubblico in termini generali e nello specifico di determinate serate?
2. Quanti interventi di polizia o Croce Verde a seguito di risse, aggressioni, danneggiamenti o altri episodi di violenza e abuso (alcool / droghe) sono stati registrati nell'area della Foce negli ultimi anni e quale risulta essere il profilo anagrafico e di origine prevalente delle persone coinvolte?
3. Per la sicurezza di tutti, potrebbe aver senso limitare l’accesso ad un numero massimo di persone? (i.e. transenne / gate di controllo d’entrata all’inizio di via Foce?)
4. Il Municipio ha già valutato o intende valutare l'introduzione di sistemi di gestione degli accessi e di controllo delle presenze analoghi a quelli adottati in occasione di grandi eventi pubblici o manifestazioni (i.e. carnevalesche)?
5. Potrebbe aver senso considerare di limitare l’accesso solo a maggiorenni e, addirittura, a soli residenti nella regione di Lugano (pare vi sia affluenza e scontri tra «bande rivali» di città diverse del cantone), soprattutto la sera (dopo le 2100) e se non accompagnati dai genitori?
6. Il Municipio è disposto a esaminare l'introduzione di divieto all'accesso con bottiglie di vetro e bevande provenienti dall'esterno, in particolare la sera, che vanno oltretutto a discapito dei ristoratori presenti al «LUMA?
7. Il Municipio e le Autorità in generale ritengono che l'attuale dispositivo di sicurezza (in termini di personale impiegato, formazione dei ristoratori, logistica, via di fuga, ecc.) sia adeguato a gestire le serate di maggiore affluenza oppure potrebbe considerare un rafforzamento mediante una maggiore presenza di agenti o altre misure preventive, tra cui il coinvolgimento di agenzie private a carico dei ristoratori presenti al «LUMA»?
8. Il Municipio, qualora fosse il caso, intende elaborare prima dell’estate un piano specifico per la sicurezza e la gestione dell'area della Foce che comprenda aspetti quali controllo dell'affluenza, videosorveglianza, prevenzione, collaborazione con gli esercenti e coordinamento delle forze dell'ordine per il bene di tutti, rispetto a pochi (?) facinorosi?