Nuova bagarre tra Pronzini e Zali
Il deputato MPS ha inviato una mozione al Governo, che è stata rispedita al mittente per i toni “inappropriati” e “lesivi” della dignità del Consigliere di Stato. L’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio: “Stralciate quei passaggi offensivi”
di ls
Nuova bagarre tra Pronzini e Zali

Che i rapporti tra il Consigliere di Stato Claudio Zali e il deputato MPS Matteo Pronzini non siano del tutto rosei, è cosa nota. Più volte tra i due sono scattate scintille durante i dibattiti parlamentari. Ora si aggiunge un nuovo capitolo alla “bagarre” tra il granconsigliere bellinzonese e il ministro leghista.

Una mozione dai toni “inappropriati” e “lesivi della dignità del Consigliere di Stato e dell’intero Esecutivo”
Lo scorso 23 giugno i tre deputati MPS, prima firmataria Simona Arigoni Zürcher, hanno presentato una mozione sulla tassa di collegamento. Ma i toni non sono piaciuti alle autorità. In una lettera firmata dal presidente dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio Daniele Caverzasio, e rivelata alla stampa dagli stessi deputati Mps, i granconsiglieri vengono invitati a riformulare il testo della mozione: “Rileviamo come in taluni passaggi il tono dell’atto risulti inappropriato, nonché lesivo della dignità del Consigliere di Stato Claudio Zali e dell’intero Esecutivo” si legge nella missiva datata 6 ottobre. In particolare vengono citati i seguente passaggi: “Con la strafottenza che lo contraddistingue...” e “(...) evidentemente Claudio Zali, risolti come sappiamo i propri problemi pensionistici, del resto e degli altri non gliene può fregare di meno!...”.

Mozione da riformulare, stralciando le espressioni “manifestamente offensive”
L’Ufficio presidenziale ha invitato pertanto l’MPS a riformulare il testo della mozione e ripresentarlo ai Servizi del Gran Consiglio entro il 19 ottobre prossimo, “stralciando i passsaggi menzionati ed evitando eventuali altre espressioni manifestamente offensive o divagazioni e commenti non attinenti al tema della proposta scritta”. Se ciò non verrà fatto, il Presidente “procederà d’ufficio, all’intersecazione di ogni espressione palesemente oltraggiosa e non pertinente”.

La risposta Mps
Il Movimento per il socialismo ha, nel frattempo, già risposto al presidente del Gran Consiglio, contestando quello che definiscono un “intervento autoritario” e invitando Caverzasio ad assumersi “la responsabilità di ‘intersecare’; noi non rinunciamo alle nostre opinioni (anche se riguardano una persona) che lei vuole censurare mostrando un atteggiamento poco democratico”.

Pronzini già bacchettato in passato
Già in altre occasioni il Governo aveva richiamato Pronzini, bacchettandolo per “formulazioni tendenziose” nei suoi atti parlamentari. A nostra memoria però è la prima volta che a intervenire sia l’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, con una lettera ai deputati e la richiesta di riformulare la mozione.

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