
Le temperature aumentano, le giornate si allungano, le prime vacanze arrivano... ed è subito voglia di montagna. Se questa tendenza è una costante delle estati ticinesi, da qualche anno, a rendere le escursioni ancora più “di moda” ci sono le reti sociali. Di recente Svizzera Turismo ha puntato proprio sul Ticino per lanciare la sua campagna di promozione tramite alcuni “influencer” e “blogger” di viaggi. Sempre più anche i ticinesi scelgono le mete dell’escursione domenicale in montagna sulla base di foto e suggerimenti condivisi sui social. Occorre però fare attenzione: a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna “Montagne sicure”, i colleghi di Teleticino hanno raccolto il parere di Massimo Bognuda, guida alpina.
“Ultimamente c’è un’esplosione di gruppi social che parlano di montagne, persino di questioni tecniche”, spiega Bognuda. “Abbiamo però notato che non sempre le informazioni condivise sui social sono veritiere. Io, per esempio, vivo molto la regione intorno alla capanna Piansecco, d’estate e d’inverno. Proprio lo scorso inverno è stato pubblicato un post in cui si consigliava una “scampagnata” al Gerenpass (val Bedretto, ndr) con le ciaspole. Si tratta però di un percorso che arriva a 2'700 metri di quota, innevato, di grado 3 di difficoltà. Non è possibile ritenerla una semplice “scampagnata”. A volte questi post e articoli banalizzano percorsi complessi”.
Se quindi i social possono sempre essere fonte di idee per gite e camminate in montagna, “prima di partire bisogna essere ben preparati, individualmente. Sconnettiamoci dai social e connettiamoci al cervello”.
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