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Emergenze
Non ci sarà alcun coordinatore per l'Unità di Coordinamento Comunale di Lugano
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 mesi fa
Dopo la mancanza di candidati idonei al concorso per il coordinatore dell'Unità di Coordinamento Comunale di Lugano, il Municipio annulla la selezione e ridisegna la struttura: quattro figure professionali garantiranno la gestione del presidio territoriale e delle emergenze, con risparmio di mezza unità di personale.

Non sarà più un’unica persona a coordinare le attività del Presidio territoriale e dell’UCCL (Unità di Coordinamento Comunale di Lugano). "Non sono emersi profili tali da assumere integralmente la posizione e la relativa attività professionale", spiega l'Esecutivo comunale. Dopo le dimissioni della precedente responsabile e il fallimento del concorso per trovare un sostituto adeguato, il Municipio ha pertanto deciso di cambiare approccio, puntando su una riorganizzazione interna. La soluzione scelta prevede la suddivisione dei compiti tra più divisioni e l’attivazione di quattro figure professionali complementari:

- una coordinatrice UCCL, individuata nella responsabile del Servizio sicurezza e salute, che assume il ruolo di riferimento per la protezione della popolazione;

- due specialisti operativi al 50%: uno con profilo amministrativo (risorsa esterna da assumere con concorso pubblico), l’altro con competenze territoriali (risorsa interna riallocata);

- il comandante del Corpo civici pompieri come coordinatore operativo attivabile in caso di emergenza.

La nuova configurazione

Questa configurazione – spiega sempre il Municipio – consente di rafforzare la capacità di risposta, migliorare il raccordo istituzionale con gli attori esterni, garantire chiarezza nei ruoli e mantenere la conformità con la legge cantonale sui pericoli naturali (LTPNat). Inoltre, permetterà un risparmio equivalente a mezza unità di personale. L’interrogazione del consigliere comunale Cristiano Canuti chiedeva chiarimenti sulla reale necessità della figura di coordinatore e sul rischio di duplicare funzioni già affidate a Protezione civile o pompieri. Il Municipio risponde ora che il coordinamento comunale non può essere delegato a questi enti: i loro compiti riguardano la condotta operativa durante gli eventi, non l’organizzazione e la pianificazione preventiva. Il modello scelto da Lugano mantiene dunque un livello comunale di gestione delle emergenze, con la possibilità di estendere in futuro il presidio a una scala sovracomunale tramite convenzioni con altri Comuni.