
In questi giorni il bacino idroelettrico della Verzasca sta attirando a sé numerosi turisti da tutto il Paese (e non solo). Il bacino infatti sta raggiungendo il minimo ed è un inedito panorama. Molti avventori decidono di scendere a vedere tutto ciò che è rimasto (quasi) completamente intatto: ponti, strade, radici di alberi e di ammirare la maestosità della diga.
“Pericolo di rimanere bloccati nel fango”
A tal proposito però l’ufficio della Divisione ambiente del Dipartimento del territorio e la Polizia cantonale raccomandano ai cittadini di restare sopra la diga e di non accedere assolutamente all’area sottostante. Il motivo? Molto semplice: le pareti sono sdrucciolevoli e il rischio è di rimanere bloccati nel fango.
Recuperato nella melma
È notizia di cronaca di qualche giorno fa, infatti, di un signore del canton Zurigo che è stato recuperato nella diga perché immobilizzato nella densa melma.
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